Sicurezza
Disoccupati ai seggi, passa la mozione Dem
Verso un codice di comportamento per la nomina degli scrutatori. Il M5S: resta il clientelismo
MASSA. Disoccupati o studenti nel ruolo di scrutatori. La proposta (non nuova) arriva dal partito democratico che nell'ultimo consiglio comunale ha presentato e approvatoe una mozione proprio sul «codice di comportamento per la nomina degli scrutatori». Tre i punti che il documento chiede alla commissione elettorale di seguire: che venga scelto solo uno scrutatore per nucleo familiare, che sia appunto disoccupato, inoccupato o studente e che non possa rimanere più di due volte nello stesso seggio.
Una proposta, perché non è possibile scavalcare una legge nazionale. Rimane però il fatto che a sceglierli non sarà il “caso”, ossia il sorteggio dall'albo degli scrutatori (come invece chiedevano i 5 Stelle), ma gli stessi eletti con nomina diretta. La mozione è stata quindi approvata, ma nella maggioranza ci sono state divisioni. Quattro i voti contrari, su 17 votanti; quelli di Elena Mosti di Sel, Simone Ortori di Articolo Primo, Luigi Turri e Graziella Lazzerini del Pd, tutti quindi nelle file della maggioranza. Non ha votato Luca Anghelè, sempre del Pd. E ha tolto la tessera invece (non figurando presente) il sindaco Alessandro Volpi. Stesso discorso per l'opposizione.
No anche dagli Arancioni per i quali l’atto «non è valido dal momento che c'è una legge nazionale che disciplina la nomina degli scrutatori». I consiglieri di maggioranza, che hanno votato contro, chiedevano «più tempo per studiare meglio il caso». Mentre i grillini hanno parlato di atto «inutile» e di «problema politico». Furono loro, lo scorso anno, in occasione delle elezioni europee a presentare un ordine del giorno sullo stesso argomento. Chiedevano che gli scrutatori venissero sorteggiati, che ci fosse rotazione - cioè che la stessa persona non ricoprisse la carica di scrutatore per più di due tornate consecutive – e che venisse data priorità alle categorie disagiate – disoccupati, inoccupati, pensionati nella fascia minima Inps e lavoratori con reddito Isee sotto i 18.500 euro. «Quell'ordine del giorno (della consigliera Luana Mencarelli, ndr.) – ricorda il capogruppo Riccardo Ricciardi – venne respinto dicendo che era necessario presentare una mozione. Adesso ci dite che invece sarebbe stato meglio un ordine del giorno (lo ha detto segretario generale, Giancarlo Bedini, durante il consiglio comunale, dopo la richiesta di parere da parte degli Arancioni, ndr). Questo è solo un problema politico allora, voi volete che gli scrutatori continuino a essere scelti in modo clientelare».
Melania Carnevali
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