Proteste
Spending review: l’auto blu del Comune passa ad Apuafarma
Addio all’autista, il mezzo di rappresentante sarà gestito dalla partecipata. Risparmio: 2.000 euro ogni tre mesi
CARRARA. Niente più autista per l’auto blu in dotazione al Comune. L’amministrazione ha deciso di affidare il servizio “trasporto di rappresentanza” ad Apuafarma, la società partecipata che tra le altre cose gestisce le farmacie municipali.
Una misura di spending review, spiegano a palazzo civico, che porta un quale risparmio. Secondo i conti di Piazza Due giugno con questa soluzione si risparmiano infatti 2.000 euro ogni tre mesi.
L’addio all’autista comunale èrisale ad alcuni mesi fa. A guidare l’auto blu del Comune di Carrara sono adesso i dipendenti di Apuafarma a cui il municipio ha affidato il servizio di “Trasporto di Rappresentanza”. L’avvicendamento è scattato quando, conti alla mano, l’amministrazione ha deciso che in effetti, puntare sull’affidamento alla sua partecipata, comportava un risparmio di almeno 3.000 mila euro. Sì perché ogni trimestre, un dipendente comunale con funzioni di autista costa circa 9.000 euro più le spese di gestione del servizio, come vestiario, pasti, manutenzione auto e carburante, per un totale di altri 2 mila euro: a conti fatti si tratta di un esborso per le casse di piazza Due Giugno di 11 mila euro a trimestre, ovvero circa 3.600 euro al mese. Con l’affidamento in house ad Apuafarma, il municipio ha eliminato la voce delle spese di gestione, 2.000a euro ogni tre mesi, e ha risparmiato altre 1.000 sul costo dell’autista, che la partecipata fornisce per 8 mila euro a trimestre. Il risultato è così che la spesa trimestrale passa da 11 mila a 8 mila euro, e quella mensile da 3600 euro a 2600. «Preso atto che Apuafarma ha gestito efficacemente il servizio da ottobre a dicembre» il municipio ha dunque deciso di affidarsi alla sua società in house anche per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2015: lo si legge nella determinazione con cui il dirigente competente, Marco Tonelli, formalizza il prolungamento dell’affidamento, con un provvedimento provvisorio perché il bilancio di previsione per il 2015 è ancora in corso di formazione. (c.ch.)
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