«La sabbia ammucchiata alla foce soffoca nautica, lavoro e turismo»
Allarme lanciato dal comitato “I volontari del Magra” sullo stato del fiume in vista della bella stagione Chiesti interventi rapidi per evitare di vedere ruspe e draghe in azione sulle spiagge nei mesi estivi
AMEGLIA. Il comitato “I volontari del Magra” torna a puntare il dito sullo stato del fiume.
«Siamo a febbraio...invece di fare degli annunci è l’ora di iniziare a dragare seriamente. Abbiamo ascoltato tanti annunci e promesse tra primarie e post primarie e abbiamo sentito annunci di milioni di metri cubi che verrebbero asportati dal fiume a monte che certamente ci fa solo che piacere - attacca Luca Ghirlanda presidente del Comitato e coordinatore nazionale di “Maipiù” - ma è giunta l’ora di passare dai discorsi e dagli annunci sui giornali ai fatti concreti e soprattutto è giunta l’ora di capire anche cosa succederà alla foce perchè essa è completamente interrata e la stagione estiva si avvicina...Vorremo evitare di vedere le draghe in piena estate come lo scorso anno e le ruspe sulle spiagge a giugno, vorremo capire che cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Il tempo delle campagne elettorali è finalmente finito, almeno per ora e con questo anche il periodo dei tanti discorsi al vento. Adesso gradiremmo vedere qualche azione concreta con la duplice azione di dare respiro alle attività nautiche sul fiume che sono sempre più strozzate dai detriti solidi portati dalle piene del fiume e di dare sfogo al fiume durante le piene».
Poi il presidente Ghirlanda punta l’attenzione sui lavori agli argini. «Per non parlare del cronoprogramma di ultimazione delle arginature - afferma - che ci pare casuale e senza una puntuale gestione. Di tutto questo chiediamo alla Regione Liguria di darci risposte urgenti e allo stesso tempo chiediamo al nostro sindaco di farsi promotore di azioni forti per ottenere ciò che ad Ameglia è indispensabile per la sopravvivenza invernale, ovvero fondi per la pulizia dei canali, degli argini, del dragaggio. Abbiamo la sensazione che il boicottaggio regionale nei confronti di questo Comune costiero si stia intensificando nelle ultime settimane e per questo chiederemo un colloquio con l’attuale giunta regionale che, nonostante le continue richieste, sembra dare risposte vaghe e senza tempi chiari sugli interventi. Abbiamo capito che tutte le energie sono per correre verso maggio e le nuove elezioni regionali, ma nel frattempo noi cittadini, che dei tempi della politica non ne possono più, attendiamo i fatti. Abbiamo fatto un giro in gommone sul fiume e la situazione è sempre più drammatica come appare ben chiaro dalle nostre foto. Ma possibile che nessuno se ne accorga? Ci sono alcune banchine di marine, lungo il fiume, del tutto inutilizzabili. Ora basta affacciarsi dal ponte della Colombiera per vedere la situazione. Ci chiediamo che faranno queste marine se il dragaggio non inizierà subito? Il dragaggio deve partire adesso non ad aprile. Possibile che ogni anno debbano essere i cittadini a sollevare questi temi e non esista un piano annuale di rimozione dei sovralluvionamenti? Insomma, attendiamo un cenno di risposta dalla Regione e ci recheremo dal sindaco Giampedrone nei prossimi giorni per capire meglio il quadro generale di tutti gli interventi. Inoltre abbiamo intenzione di coinvolgere e sostenere tutte le realtà nautiche del fiume, piccole e grandi: dall’Intermarine, alla Sanlorenzo, fino alle più piccole realtà. Non lasceremo che facciano morire questo angolo di paradiso».
Fabrizio Palagi
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