Il dolore
Bugliani: «Mi sostiene il Pd nazionale»
Continua la polemica nei Dem in vista delle regionali: il consigliere contro il segretario provinciale Leri
MASSA. Dopo le parole al vetriolo del segretario provinciale del Pd Cesare Leri nei confronti del consigliere Giacomo Bugliani, intervenuto sulle dimissioni di Roberta Longinotti da membro della segreteria di Massa Carrara, arriva la risposta altrettanto dura dell’aspirante candidato alle regionali: «Intanto mi stupisce- dice Bugliani- che un segretario provinciale di un grande partito come il Pd entri in polemiche personali con un consigliere, che potrebbe essere uno dei candidati alle regionali, solo per dimostrare che non gli sono gradito. Non ho mai capito perché la dirigenza del Pd abbia questi atteggiamenti nei miei confronti; io non ho mai avuto contrasti personali con nessuno, ma sono stato subito contrastato all’indomani della mia elezione a consigliere; credo che questo testimoni timore per il nuovo».
Leri, rivolgendosi a Bugliani, parla di una “spasmodica ansia di apparire” che lo ha portato alla “auto candidatura” alle regionali e a perdere di vista il vero scopo di un consigliere, quello di “pensare al bene comune”. «Lo faccio ogni giorno- risponde Bugliani- con le mie interpellanze in consiglio e incontrando i cittadini quotidianamente, rendendomi disponibile per quel che posso a rispondere alle loro domande e bisogni; riguardo l’auto candidatura non mi sembra che Rossetti al momento sia stato candidato da qualcuno, eppure mi pare sia in piena campagna elettorale anche lui; io so che la mia candidatura deve passare dalla raccolta firme, dalla direzione provinciale e poi regionale per l’ok definitivo, ma so anche che mi è stato chiesto di candidarmi e che il mio percorso è stato avallato dalla segreteria regionale e nazionale; il mio nome fu fatto spontaneamente da Lotti, quando venne a Montignoso per una iniziativa lo scorso agosto; inoltre sono il primo degli eletti, ho dalla mia parte 1068 cittadini che mi hanno votato alle amministrative. Questo si chiama sostegno della gente: se la dirigenza locale non vuole candidarmi sappia che la sua scelta non coincide con quella della cittadinanza ».
Secondo Leri, però, Bugliani non avrebbe dovuto “ficcare il naso” nei fatti lunigianesi, commentando l’uscita dalla segreteria provinciale della Longinotti: “È vero- risponde Bugliani- non sono io responsabile della crisi etica e morale che investe la nostra provincia, ma ho l’obbligo di preoccuparmi dei problemi del mio partito; se un esponente del Pd si dimette, accusando il mio partito di mancanza di democrazia interna, mi pare ovvio invitare la dirigenza all’autocritica».(m.d.a.
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