Il Tirreno

Buffoni: troppe buche e pochi soldi, limite dei 30 sulle strade provinciali

Manuela D'Angelo
Il presidente della Provincia Narciso Buffoni
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Il presidente della Provincia Narciso Buffoni

Il presidente della Provincia di Massa Carrara lancia la sua provocazione in Regione: Non abbiamo più risorse
per la manutenzione, ridurre la velocità è l’unico modo per garantire la sicurezza

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MASSA. «Se non mi daranno i soldi per la manutenzione delle strade della Provincia, sarò costretto a imporre il limite di velocità a 30 all’ora sugli oltre 700 km di strade di competenza provinciale, per l’incolumità dei miei cittadini. Questo andazzo per le province non può continuare». È la provocazione del presidente della Provincia Narciso Buffoni che a Firenze, durante un incontro in Regione per firmare il protocollo d’intesa per la variante di Gragnola, collegamento strategico con la Garfagnana a ridosso del comune di Fivizzano. Una provocazione sì ma, secondo Buffoni anche l’unica possibilità per la Provincia di ganatire la sicurezza sulle strade a fronte alla mancanza di finanziamenti per la manutenzione delle strade. Si tratta di una rete di 770 km di arterie, la maggior parte montane e in molti punti dissestate


La manutenzione delle strade provinciali riguarda lo sfalcio della vegetazione, lo spargimento del sale, la rimozione della neve, l’asfaltatura dove ci sono buchi, la risistemazione dei punti franati nel corso degli ultimi anni a seguito degli eventi alluvionali. Senza soldi, le buche nel manto stradale rimarranno lì dove sono e, col tempo, aumenteranno di numero; le piante presenti sui cigli invaderanno le carreggiate, riducendole anche del 50% e limitando la visuale per gli automobilisti; se nevica non entreranno in azione gli spazzaneve o gli spargisale e le strade rimarranno pericolose, scivolose e ghiacciate. In questo caso, forse, sarebbe raccomandata una velocità di 15 km/h, o addirittura meglio lasciare a casa l’auto e non muoversi. In pratica una follia.
Per la manutenzione strade nel 2014 la Provincia apuana ha speso 380.000 euro, soldi che nel 2015 non ci saranno più e il capitolo delle strade non è il solo che si apre al prossimo default previsto per la primavera. I dati da palazzo Ducale parlano chiaro: la Provincia nel 2014 ha potuto contare su un bilancio di 18 milioni di euro (nel 2010 erano 28 milioni) tra entrate tributarie e trasferimenti della Regione per le funzioni delegate; nel 2015 la legge prevede che arrivino sul territorio apuano 5 milioni in meno, abbassando il bilancio a 13 milioni di euro, a funzioni invariate, però, visto che la Regione non se ne è ripresa ancora nessuna. Il conto della serva è presto fatto: per gli stipendi ai dipendenti occorrono circa 9 milioni di euro e per far fronte ai mutui in corso, oltre 4 milioni di euro ed ecco che già si va in dissesto, senza aver pagato null’altro, né la corrente per gli uffici, il riscaldamento, le assicurazioni. Figuriamoci se avanzano soldi per la manutenzione di strade e scuole. La Provincia non avrà più i soldi per garantire alcun servizio al cittadino e nel 2016, secondo le proiezioni del Governo, sarà ancora peggio.

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