Il Tirreno

La ’ndrangheta e le inchieste della nostra Procura

Mi compiaccio, finalmente anche il Procuratore Capo della Repubblica di Massa Carrara già in due interviste alquanto ravvicinate, rilasciate a Il Tirreno, ammette che nella provincia esistono le...

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Mi compiaccio, finalmente anche il Procuratore Capo della Repubblica di Massa Carrara già in due interviste alquanto ravvicinate, rilasciate a Il Tirreno, ammette che nella provincia esistono le infiltrazioni mafiose. Peccato, però, che i vari episodi emersi in questi ultimi anni in provincia hanno comportato solo, come lo dimostrano le recenti operazioni e gli importanti arresti, lo "sforzo" di altre procure d'l'Italia.

Tutto questo nonostante le dichiarazioni del Procuratore nazionale antimafia Dott.ssa Anna Canepa, durante una audizione di alcuni anni fa alla commissione parlamentare antimafia, che evidenziò come la 'ndrangheta si muove da Ventimiglia alle cave di marmo di Carrara. Un intervento come questo avrebbe dovuto essere cosa più che sufficiente per fare alzare l'attenzione non solo della locale Procura ma anche della realtà politica sull'importanza preoccupante del fenomeno. Ricordo che quando alcuni anni fa, a seguito della mia esperienza di lavoro condotta in Liguria (Regione che ha visto negli ultimi anni sciogliere ben due consigli comunali per infiltrazioni mafiose) lanciai sui quotidiani locali l'allarme della criminalità organizzata nella nostra provincia fui oggetto di ilarità da parte anche di noti personaggi della politica, che così facendo mi hanno dimostrato come il problema della non percezione del fenomeno non solo è diffusa ma oltretutto è di una evidente ignoranza in quanto c'è ancora chi immagina la criminalità organizzata simile alle fiction televisive.

Non escludo però che ci sia anche chi non voglia di proposito porsi in alcun modo il problema.

La criminalità organizzata, specie la 'ndrangheta, si muove dove l'attenzione è bassa o scarsa sul fenomeno. Realtà come le nostre dove il sistema economico del "nero" è cosa diffusa il pericolo è evidente.

Parlare oggi di criminalità organizzata significa invece trovarsi di fronte a un sistema collaudato per operare sul tessuto politico, degli affari e degli appalti. Infatti non ci troviamo di fronte a personaggi che creano situazioni di violenza o altri episodi in grado di richiamare attenzione, ma ad una rete di società imprenditoriali ben strutturate che si avvalgono, come è dimostrato, della consulenza di abili commercialisti e avvocati nel costruire e consolidare queste loro ramificazioni.

Voglio inoltre ricordare che nella nostra provincia c'è stato un noto pentito della 'ndrangheta (all'epoca uno dei pochi) trasferitosi dalla Calabria a Massa-Carrara con la sua impresa di autotrasporti inserita perfino nel contesto delle cave, Gaetano Saffioti, che lasciò però la nostra zona sostenendo di non sentirsi più al sicuro. L'episodio dovrebbe fare riflettere sul fatto che nessun organo competente si sia più di tanto posto il problema su questo episodio.

Se questo non è un imput… e non è un imput il granulato e polveri di marmo utilizzate in Calabria (e chissà anche dove) per coprire e schermare le discariche abusive di rifiuti radioattivi? …. e non è un imput il fatto che in questa provincia (e provincie limitrofe) operino tutt'oggi imprese di noti personaggi delle zone in Provincia di Crotone già oggetto di attenzione da parte della Dia?Quali imput occorrono per attivare efficaci inchieste per contrastare nella provincia di Massa Carrara la criminalità organizzata?

Gino Angelo Lattanzi

Dirigente diportimento sindacale

CNA Liguria

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