Sicurezza
«Case monitorate fra Vezzala e via Cavour»
Il sindaco: i sensori non segnalano peggioramenti nelle schiere di fabbricati rispetto ai lavori fatti nel Carrione
CARRARA. Undici schiere di fabbricati sotto controllo lungo il Carrione nel centro storico da Vezzala al ponte di via Cavour. Circa un chilometro di facciate trapuntate da sensori: secondo il Comune, il monitoraggio costante effettuato con strumentazioni ad hoc, non ha evidenziato negli edifici peggioramenti della situazione registrata prima dei lavori di messa in sicurezza del fiume che sono stati eseguiti in quel tratto. lavori che, sottolineano i tecnici, riguardano il fiume, non gli edifici. Insomma, secondo il Comune non ci sono elementi di allarme. Da due richieste di sopralluoghi pervenute da altrettanti proprietari - dei locali dove è situata la Champagneria Blanc di piazza Alberica e un altro vicino, la farmacia Serafini - «non sono emerse situazioni tali da dover intervenire con ordinanze», ha detto il sindaco Angelo Zubbani, che ieri ha fatto il punto sulla situazione dopo l’ordinanza che ha firmato sulla base delle verifiche fatte il 10 febbraio scorso dai vigili del fuoco (su segnalazione privata) i quali hanno riscontrato nei locali a sbalzo sul fiume (bagni e cucina) della Champagneria di piazza Alberica condizioni tali da dichiararne l’inagibilità.
Il sindaco ha illustrato ciò che risulta al Comune, affiancato dagli ingegneri comunali Luca Amadei e Cesare Marchetti, da tecnici della Progetto Carrara (attuali ed ex).
Il tratto “sensibile” è quello dal ponte da via Cavour (e via San Piero) fino a Vezzala. «Nel 2012 il sistema di monitoraggio è stato aggiornato dopo il crollo della palazzina dei civici 48-52. Cioè – ha specificato il sindaco – il sistema di monitoraggio è stato esteso a tutta la tratta interessata dai lavori di messa in sicurezza del Carrione in città. La lettura delle strumentazioni è passata dalla ditta che aveva i lavori, direttamente alla direzione dei lavori, cioè al Comune. La spesa di circa 100.000 euro è a carico della ditta appaltante per tutto il tratto in questione. La lettura dei dati la fa il Comune. I segnali arrivano: due alla direzione lavori e uno al responsabile della sicurezza. A seconda dei segnali ci si attiva, ma ad oggi sono rimasti nei limiti di tolleranza, non sono state registrate situazioni di incremento».
Il sindaco ha spiegato che dal 2012 è stata fatta una ricognizione casa per casa, con schede singole e verbali su ogni abitazione. Quello che tecnicamente si chiama “Situazione testimoniale”: cioè la “fotografia” delle condizioni degli edifici prima dell’avvio dei lavori nel Carrione. Sono state riscontrate lesioni in fabbricati antichi. «Ad oggi – ha detto Zubbani – ci sono state due richieste di sopralluoghi da parte di proprietari: una relativa ai locali in cui c’è la Champagnaria, e una relativa alla vicina farmacia. Non sono emerse situazioni tali da indurci a intervenire. Dai dati delle nostre apparecchiature di monitoraggio non sono stati registrati elementi di preoccupazione». I tecnici hanno ricordato che nel 2013 c’era il cantiere dei lavori nel Carrione, nie pressi delle stanze a sbalzo della Champagneria: i sensori registrarono lievi vibrazioni, ma dall’ottobre 2013 la situazione si è stabilizzata. E’ stato mostrato il grafico dell’andamento. I sopralluoghi sono stati più di uno «e la situazione – ha dichiarato il sindaco – non ha avuto evoluzioni». I vigili del fuoco, visionate di recente quei locali, hanno ritenuto che invece occorra intervenire, per cui adesso c’è la dichiarazione di inagibilità parziale con la conseguente ordinanza del sindaco (che ha preso atto della nota dei vigili del fuoco) al proprietario dei locali.
Tutta la serie di fabbricati lungo il Carrione tra Vezzala e via Cavour, sotto monitoraggio, sono controllati con fessurometri alle facciate, inclinometri (per verificare l’eventuale inclinazione delle facciate), e altri strumenti per le variazioni di temperatura. Sensori che sono lì da qualche anno, per controllare fessure che vengono fatte risalire a prima dei lavori nel Carrione. Secondo i tecnici, eventuali lavori di consolidamento, spettano ai proprietari degli stabili. «E aiuti economici del Comune – dice il sindaco – al momento non sono possibili». E conclude: «Sul territorio, ove lo riteniamo necessario, decretiamo l’inagibilità di edifici. Lo abbiamo fatto in molti casi. Per la situazione in questione, non abbiamo ritenuto esserci elementi per farlo». Ma ha preso atto della nota dei vigili del fuoco e firmato l’ordinanza relativa alla Champagneria, sul cui ingresso è comparso il cartelo “Chiuso per inagibilità”. Un’analisi “svizzera”, quella del primo cittadino: sulla base dei dati tecnici che emergono dal monitoraggio in quel tratto di Carrione.
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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