Finanza
Asilo nido in area a rischio Stop della commissione
«Chi manderà i bambini in una struttura costruita sull’alveo del Frigido?» Dubbi anche sulla presenza del canile, i consiglieri chiedono di rivedere tutto
MASSA. Dopo un anno di sopralluoghi e di sedute, la commissione consiliare Istruzione esprime grandi perplessità sulla scelta di aprire un asilo nido nell'area dell'ex Mattatoio. Dal documento votato da sette membri della commissione e portato all'attenzione dell'amministrazione Volpi emerge anzi un vero giudizio negativo sulla scelta fatta dalla giunta che ha invece intenzione di aprire la struttura entro il 31 dicembre prossimo.
«La commissione – si legge nel documento – valuta problematicamente la localizzazione della struttura nell'area dell'ex mattatoio, richiama l'amministrazione comunale ad adoperarsi per l'apertura della struttura (indichiamo una gestione diretta pubblica) con delocalizzazione di tutte quelle attività improprie ed incompatibili con le future destinazioni dell'area. Si raccomanda infine , viste le nuove carte di aggiornamento della pericolosità idraulica nel Comune di Massa, che evidenziano come gran parte dell'asilo ricada in zona Pie. (Pericolosità idraulica elevata ), al rispetto delle indicazioni derivanti da tali carte e alle prescrizioni delle norme di piano del Pai. ( Piano assetto idrogeologico)». In sintesi: quella zona è a rischio esondazioni del Frigido e la vicinanza con il canile è un problema da risolvere.
Dice il presidente della commissione Stefano Alberti: «Già il 9 gennaio scorso abbiamo espresso le nostre preoccupazioni al vice sindaco Uilian Berti, sull'apertura del Nido, non solo per lo slittamento dei tempi, ma per quello che noi riteniamo essere un contesto non compatibile con una struttura educativa della prima infanzia».
La presenza del canile sanitario, «gli accumuli di vario materiale nell'area, i lavori previsti per la ristrutturazione dell'edificio posto sopra la sala mensa e le cucine non ancora avviati e anche i cantieri che verranno aperti per la costruzione degli alloggi Erp – dice ancora Alberti – ci fanno esprimere un parere negativo sulla scelta dell'amministrazione. Non è possibile pensare ad un’apertura , senza prima aver risolto tutti i problemi esistenti, non ultimo quello che questa struttura sorgerà in un’area con un rischio di pericolosità idraulica elevata». Secondo la commissione non è possibile pensare di portare dei bambini in questa struttura se prima non verrà risolta almeno la presenza del canile sanitario. Difficile anche immaginare che i genitori decidano di portare a cuor leggero i loro figli in una struttura che in gran parte si trova in una zona considerata ad alto rischio idraulico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
