Il Tirreno

Raffica di furti nelle auto, è allarme

Raffica di furti nelle auto, è allarme

Finestrini spaccati per arraffare zaini, portafogli, tablet e cellulari

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MASSA. Il consiglio delle forze dell’ordine è semplice, ma se seguito mette al riparo da brutte sorprese: non lasciate niente in auto. Altrimenti potete stare sicuri che spaccheranno il finestrino e vi ruberanno tutto quello che trovano. È la cronaca a dirlo: sono una decina i colpi alla settimana, a tutte le ore del giorno e della notte. A sparire sono zaini, tablet, cellulari e portafogli. A volte il bottino è di pochi spiccioli, ma ogni volta il danno alle vetture è notevole.

Il modus operandi è simile, ma questo non vuole dire che è la stessa mano a colpire, piuttosto che essendo un tipo di furto semplice basta essere rapidi. Non come quelle due donne che avevano colpito l’altro giorno sul lungomare. La coppia aveva visto la borsa all’interno dell’abitacolo di una Polo: la proprietaria l’aveva dimenticata sui sedili posteriori ed era andata a farsi un giro insieme a un’amica. Le due donne, una trentenne e una quarantenne di etnia rom, hanno atteso il momento giusto e poi con un’azione repentina hanno rotto un finestrino e si sono impossessate della refurtiva. La loro mossa però non è passata inosservata ad alcuni passanti che sono riusciti a “fotografare” nella loro mente alcuni elementi che poi sono serviti per identificarle. E i carabinieri, un paio di giorni dopo, le hanno convocate in caserma per notificare la denuncia a piede libero che era stata presentata nei loro confronti. Per ora le donne hanno negato ogni responsabilità. Ma le indagini sono in corso e non si esclude che siano le autrici di altri furti simili. Il problema però è che più che denunciarle gli inquirenti non hanno potuto fare perché non c’era la flagranza.

A essere prese di mira sono le automobili parcheggiate sul lungomare. Ma negli ultimi giorni il fenomeno si sta estendendo a macchia d’olio, come testimoniano le denunce che arrivano a polizia e carabinieri, nelle zone limitrofe. Le forze dell’ordine, però, più di tanto non possono fare. Anche perché se non colgono i colpevoli sul fatto, come accaduto con le due rom, poi non possono mettere le manette.

Continuano anche i furti nelle abitazioni. Nel tardo pomeriggio di ieri i soliti ignoti si sono introdotti, spaccando una porta finestra, in una villetta ad Antona. Hanno fatto un danno di qualche migliaio di euro. I proprietari non erano in casa perché dopo aver passato il fine settimana nella frazione montana erano tornati in città.

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