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Addio a Della Tommasina il pioniere del Candia Doc

Addio a Della Tommasina il pioniere del Candia Doc

Fu produttore di rilievo e primo presidente del Consorzio del vino dei colli apuani Con lui i vitigni ottennero la denominazione di origine controllata. Oggi i funerali

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MASSA. E’ morto Andrea Della Tommasina, pioniere della viticoltura apuana, uno dei vignaioli che più ha contribuito a fare uscire il Candia dalla dimensione di vino “fatto in casa” a prodotto di rilievo sul mercato nazionale.

Della Tommasina si è spento all’età di 88 anni, sabato sera verso le 21 all’ospedale di Massa dopo una breve malattia. Lascia i figli Maria Grazia e Cesare, la nuora Brunella e numerosi nipoti. I funerali avranno luogo oggi (lunedì 16 febbraio) alle ore 15. Il rito funebre sarà celebrato nella Chiesa della Beata Vergine del Pianto, a Castagnola.

Con lui se ne va uno dei fondatori del Consorzio per la tutela del vino di Candia dei Colli Apuani (consorzio di cui è stato il primo presidente), prodotto tipico del nostro territorio che grazie all’impegno di un gruppo di viticoltori, guidati proprio da Andrea Della Tommasina, ottenne la Doc, cioè la denominazione di origine controllata, con decreto del presidente Sandro Pertini, il 27 gennaio del 1981.

Fu un iter lungo quello per il riconoscimento della Doc. La pratica andò avanti fra stop and goi per alcuni anni. Della Tommasina, fra l’altro, si trovò a dover superare diversi ostacoli fra i quali quello dell’omonimia. A Roma scoprì, infatti, che esistevano allora cinque vini di Candia. Per rimettere in moto la macchina burocratica occorreva quindi una denominazione più specifica. Per non fare torto a nessuno e non creare rivalità campanilistiche (i vigneti, infatti, si trovano nelle colline a cavallo tra Massa e Carrara e in parte del territorio di Montignoso) pensò di chiamare il vino “Candia dei Colli Apuani”. Fu la mossa che fece ripartire la pratica nella direzione giusta.

Gentiluomo di altri tempi, onesto e stimato da tutti, Andrea della Tommasina, che restò alla guida del Consorzio dalla nascita, nel maggio del 1974, fino al 1998, conosceva bene le tecniche per produrre il vino di qualità. Fino ad alcuni anni fa si muoveva tra le vigne sulle colline del Candia, terrazzi lunghi e stretti inaccessibili alle macchine, per produrre il vino doc. Nel 2000, al Vinitaly a Verona, su segnalazione dell’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana, gli fu conferito il premio Cangrande. Il prestigioso riconoscimento premia un benemerito della viticoltura che per la sua attività professionale e imprenditoriale abbia contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione. Per la Toscana fu scelto come viticoltore eroico Andrea Della Tommasina.

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