Proteste
«Ripulite le spiagge dal legname»
I balneari di Carrara danno l’esempio e chiedono lo stesso ad Ameglia e Sarzana
MASSA CARRARA. Cari colleghi, fate come noi pulite le spiagge dal legname e dal materiale portato dal Magra. O se non potete voi spingete a farlo i comuni di Ameglia e Sarzana.
Così l’appello invito dei balneari di Marina di Carrara che in questi giorni, copn un grande sforzo hanno ripulitro la spiaggia dalle tonnellate di legnami portati dal fiume.
»Noi le spiagge le coltiviamo tutto l’anno» - dicono i balneari con orgoglio. I balneari infatti sostengono che, a norma di legge, la pulizia invernale delle spiagge spetterebbe agli Enti Pubblici mentre è a carico loro la pulizia delle spiagge e il costo per i rifiuti prodotti dall'attività stagionale ma non tutto quello che arriva dai fiumi e dal mare, un fenomeno che negli ultimi è cresciuto in maniera esponenziale. «Quanto costerebbe ai cittadini se i balneari, forti della legge a loro favore, non si facessero carico da sempre di quest'operazione? - dicono gli operatori di Carrara.
Altro aspetto assai delicato della questione è la pulizia degli argini del Magra dove, evidentemente, ci sono dei problemi.
«La tassa versata a favore della Comunità Montana a cosa viene destinata? - dicono i balneari - Se la legna fosse raccolta a monte quelli che adesso sono rifiuti diventerebbero risorse attraverso la cippatura (processo di lavorazione che sminuzza il legno in scaglie e quindi permette il riciclo di materie prime altrimenti scartate)».
E così gli operatori carrarini auspicano che i colleghi balneari di Bocca di Magra e Fiumaretta o i Comuni di riferimento ai quali spetterebbe questo onere (Sarzana e Ameglia) «si occupino quanto prima della pulizia delle loro spiagge prima che le correnti portino il materiale sul nostro litorale. Gli ingenti quantitativi di legname avevano cominciato a depositarsi sulla spiaggia di Marina di Carrara ad inizio novembre ed il Comune di Carrara aveva emesso l'ordinanza n.670/14 per promuovere la raccolta della legna da parte dei cittadini.
Terminato il periodo di validità dell'ordinanza ossia dopo il 18 gennaio, i Balneari, in collaborazione con il Comune e l'Amia, si sono fatti carico della pulizia delle spiagge, realizzando in soli cinque giorni un intervento di proporzioni eccezionali».
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