Sicurezza
Inquinamento alla Ex Cjmeco di Aulla, 1,6 milioni di euro per la bonifica
Stanziate le risorse per eliminare l’amianto. Avanza anche il progetto per rifare le case popolari al quartiere Matteotti
AULLA. Un milione e 600mila euro sono stati stanziati dall'Agenzia del Demanio per la completa bonifica dell'amianto presente nell'area ex Cjmeco, la discarica che si staglia con le sue decine di migliaia di tonnellate di rifiuti alle porte della frazione aullese di Pallerone.
La buona notizia è stata fornita ieri mattina dal sindaco di Aulla, Silvia Magnani, durante una conferenza stampa svoltasi presso la sala giunta del municipio aullese. Quindi, dopo anni di immobilismo sulla questione, qualcosa inizia, se pur lentamente, a muoversi. «Proprio ieri (venerdì nda) ho avuto notizia – ha esordito il primo cittadino aullese – che il Demanio ha avuto la copertura economica per intervenire e asportare tutto l'amianto dalla ex Cjmeco. Infatti, sono stati stanziati un milione e 600mila euro, denaro che consentirà di fare un ulteriore passo in avanti dopo la messa in sicurezza dell'amianto, che è già stato coperto. Parlare di tempistica, però, è prematuro, visto che occorre prima un piano di caratterizzazione, ma è l'importante è che i soldi ci sono».
Ricordiamo che a fine maggio dello scorso anno l’Arpat, l’agenzia che si occupa di monitorare il territorio provinciale dal punto di vista ambientale, aveva rinnovato l’allarme per l’area ex Cjmeco, dove la preoccupazione maggiore risiede nelle fibre di amianto rilevate nel corso del monitoraggio a cui è sottoposta l’area.
Ma ieri mattina Silvia Magnani non ha parlato soltanto della ex Cjmeco, toccando altri argomenti, a partire dalle future case popolari, la cui nascita è prevista nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese, case popolari che andranno a sostituire quelle dichiarate inagibili a seguito dell'alluvione del 25 ottobre 2011 e destinate ad essere abbattute di quartiere Matteotti: «Il progetto esecutivo è in fase di definizione e, nel frattempo, ho ottenuto dalla Regione Toscana la proroga per tutto il 2015 dei contributi per l'autonoma sistemazione a beneficio delle famiglie costrette ad abbandonare le loro case nel novembre 2011». Si tratta di 26 famiglie, per le quali sono stati messi a disposizione circa 85mila euro. Altro tema a cui ha fatto cenno il sindaco è quello delle piscine del centro scolatico sportivo di Quercia, chiuse dall'estate 2013 e che finirono al centro di una querelle al calor bianco fra la precedente amministrazione comunale e la società sportiva ligure che le gestiva: «Stiamo definendo con i Vigili del Fuoco il discorso del progetto per l'impianto antincendio, indispensabile per riaprire le piscine. Tra l'altro, una buona notizia è arrivata dal Credito Sportivo, che ci ha concesso un finanziamento di 250mila euro a supporto del progetto che condurrà alla riapertura».
Infine, sui lavori all'interno del cantiere per le nuove scuole, Silvia Magnani non ha negato che abbiano subito un rallentamento, ma ha fatto notare che il cantiere è competenza della Regione Toscana: «Purtroppo, siamo di fronte a procedure complesse e quando si muove un sasso si può determinare un ritardo. Comunque, a breve faremo una riunione con i tecnici della Regione Toscana e saremo in grado di fornire un cronoprogramma preciso per il proseguimento dei lavori e la loro conclusione».
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