La manifestazione
Idea, 100 parcheggi dietro la Bertagnini
MASSA. Parcheggi blu a pagamento all'ex deposito Cat? Secondo l'associazione di cittadini Borgo del Ponte-Santa Lucia un'alternativa c'è e non snaturerebbe il piano della sosta deliberato dalla...
MASSA. Parcheggi blu a pagamento all'ex deposito Cat? Secondo l'associazione di cittadini Borgo del Ponte-Santa Lucia un'alternativa c'è e non snaturerebbe il piano della sosta deliberato dalla giunta: trasformare in parcheggio l'area dietro la palestra della scuola media Bertagnini. Una soluzione che permetterebbe di recuperare cento posti auto.
«L'area è già cementata e raggiungibile dalle auto con estrema facilità – rende noto l'associazione - mentre è scarsamente utilizzata dalla scuola perché il fondo in cemento è pericoloso». Una proposta in realtà non nuova: già in passato l'associazione si era fatta avanti con l'idea, ma adesso è ancora più contingente. Con il nuovo piano della sosta, infatti, l'unico parcheggio libero vicino ai due quartieri (Borgo del Ponte e Santa Lucia) diventerebbe a pagamento (anche se alla cifra ridotta di 0,50 all'ora senza limiti di tempo, essendo in fascia 3). Senza però che i cittadini, residenti in quei quartieri, abbiano la possibilità di fare un abbonamento (solo i residenti nel centro storico possono farlo).
«Le argomentazioni sia nostre che di altri a tal proposito sono chiare – rendono noto i cittadini - ed evidentemente il problema di utilizzare adeguatamente i pochi posti auto disponibili non riguarda solo i cittadini del Ponte, di Santa Lucia e Capaccola, ma di tutta la città». Già nel 2002, ricorda l'associazione, «si tentò di rendere a pagamento il parcheggio allora gestito senza alcun titolo dal Cat, ma fu un fallimento totale. Ora i tempi sono diversi – chiariscono - ma non è ancora chiara la logica del cosiddetto piano della sosta».
Il tema parcheggi si lega poi alla vicenda del Pomario «entrato in possesso del Comune da oltre due anni e lasciato a indecoroso e pericoloso ammasso di rovi». La proposta lanciata permetterebbe quindi di “prendere due piccioni”. «In una logica urbanistica non settoriale si darebbe in cambio vantaggioso alla scuola un'area giochi nel verde del Pomario e si recupererebbe il Pomario a giardino», chiarisce l'associazione. Con quali risorse? «Con quelle che i privati dovevano mettere a disposizione in cambio dell'edificazione davanti alla Bertagnini – incalza - quantificate a suo tempo dagli uffici comunali in circa 890mila euro».
L'amministrazione, da parte sua, benché si dica irremovibile su alcuni punti della ztl (ad esempio sulla formula h24), si dice«pronta ad ascoltare cittadini, associazione e la politica stessa – chiarisce il vicesindaco e assessore alla viabilità, Ulian Berti – in attesa che anche gli uffici tecnici studino alternative».
Porte aperte quindi dell'amministrazione per rivedere il piano della sosta, anche se non bisogna aspettarci “miracoli”. Ormai, è il caso di dirlo, le linee guida sono state tracciate. Gli unici soddisfatti, o perlomeno non scontenti, sembrano essere i residenti, nonostante, anche loro, debbano pagare il parcheggio vicino casa.
«Alla fine – commenta Andrea Piccinini, presidente dell'associazione dei residenti nel centro storico - non è una cifra esagerata (parla dell'abbonamento annuale, ndr). La vera sfida è capire se, pagando, abbiamo comunque sempre un parcheggio: non riservato, ma garantito. Questo piano della sosta dovrebbe garantirlo. E in ogni caso rimangono numerosi parcheggi bianchi fuori dal centro, dove i residenti che non vogliono pagare possono parcheggiare».
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