Sicurezza
Enel e Agenzia Entrate La truffa è nella email
MASSA CARRARA. Occhio alle mail truffa. L'allarme arriva dall'Enel, che ha diffuso una nota in cui sostiene di aver ricevuto segnalazioni da parte di alcuni clienti a cui è stata inviata una e-mail...
MASSA CARRARA. Occhio alle mail truffa. L'allarme arriva dall'Enel, che ha diffuso una nota in cui sostiene di aver ricevuto segnalazioni da parte di alcuni clienti a cui è stata inviata una e-mail da un indirizzo apparentemente riferito all’azienda, con la quale vengono invitati ad accedere ad un link per compilare un modulo in cui indicare i dati di conto corrente o di carta di credito; l’email fa riferimento a un presunto rimborso di importi pagati erroneamente.
«L’email non è stata inviata da Enel - si legge nella nota - né da società da essa incaricata, per cui l’azienda invita i clienti a non aprire l’allegato al messaggio e a non compilare il modulo. Le procedure di Enel Servizio Elettrico e di Enel Energia, le società di vendita del Gruppo Enel, non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire dati bancari e/o codici personali via e-mail o telefonicamente o attraverso link esterni».
Enel invita i clienti che dovessero ricevere e-mail sospette a segnalare l’accaduto attraverso i consueti canali di contatto: i punti Enel e negozi Enel Partner presenti sul territorio o i numeri verdi 800 900 800 per Enel Servizio Elettrico e 800 900 860 per Enel Energia.
Ma l’allarme email arriva anche dalle banche e soprattutto dall’Agenzia delle Entrate. «Attenzione alle false email a nome dell'Agenzia delle Entrate che forniscono linee guida per evitare controlli sul redditometro. Il file allegato contiene un virus che può compromettere la sicurezza del computer del destinatario -scrive il responsabile -. Il fenomeno di spamming si registra già dalla metà di gennaio, ma in Toscana si è intensificato proprio negli ultimi giorni con frequenti segnalazioni di utenti che, dopo aver ricevuto questo tipo di email, si sono rivolti agli uffici territoriali per chiedere informazioni e segnalare il fatto. L'Agenzia raccomanda di non aprire il file allegato, di non collegarsi al sito indicato nel testo della email e di non utilizzare per nessun motivo il link presente nel messaggio. Il collegamento, infatti, rimanda a un sito (agensiaentrate.it oppure entrateagenziait.com ) dal nome molto simile al dominio istituzionale delle Entrate, proprio con lo scopo di trarre in inganno i cittadini».
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