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Visita il cugino in carcere e va a processo

Visita il cugino in carcere e va a processo

MASSA. Era andata in carcere, a Massa, a trovare un parente (all’epoca dei fatti, nel novembre del 2012, detenuto). E nel foglio di autocertificazione, per accedere al parlatorio, si era qualificata...

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MASSA. Era andata in carcere, a Massa, a trovare un parente (all’epoca dei fatti, nel novembre del 2012, detenuto). E nel foglio di autocertificazione, per accedere al parlatorio, si era qualificata come “cugina”. In realtà era cugina sì, ma di secondo grado, del detenuto.

E questo è bastato a fare finire a processo, per falsa dichiarazione nell’autocertificazione, Eliana Brizzi (difesa dall’avvocato Carlo Boggi).

In tribunale, davanti al giudice Cristina Ponzanelli, sono stati sentiti proprio gli addetti al carcere. Quelli davanti ai quali la signora finita sotto accusa aveva compilato e firmato il modulo per l’autocertificazione. Non specificando al meglio il grado di parentela che la legava al detenuto. O meglio identificandosi come semplice cugina, e non specificando il secondo grado.

«La signora ha compilato il modulo di autocertificazione davanti a noi, lo ha firmato e ce lo ha consegnato»: questo hanno riferito gli agenti della polizia penitenziaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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