Il Tirreno

Primarie, una poltrona per due è spareggio tra i candidati Pd

Primarie, una poltrona per due è spareggio tra i candidati Pd

Emilia Fraschini e Mario Guastalli si sfideranno nella consultazione in programma il 15 marzo Regna una grande incertezza nell’unico Comune lunigianese che andrà al voto quest’anno

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAFRANCA. La figura del candidato in quota Pd per quanto riguarda le amministrative villafranchesi sarà scelto attraverso lo strumento delle primarie. Dal direttivo svoltosi mercoledì nella sede del Partito Democratico si è optato per questo passaggio, per rendere il più partecipato possibile la scelta del candidato che andrà a lottare nelle amministrative. Una scelta che per la prima volta viene effettuata a Villafranca dove, sinora, i candidati erano espressione comune della volontà del direttivo e dei tesserati. Le voci che si sono rincorse nel corso di questi ultimi mesi, di spinte centrifughe dal partito, con candidature in proprio, vengono così smentite con questo atto votato all’unanimità dal direttivo.

I nomi dei candidati aleggiavano da qualche tempo, sia a livello semi ufficiale che a quello di strada, ma solo al momento c’è l’investitura definitiva.

Emilia Fraschini e Mario Guastalli andranno così a contendersi, il prossimo 15 marzo, questo primo match che, in tutta probabilità anticiperà anche alcuni temi e linee d’azione che verranno poi ampliati dai candidati in sede di campagna elettorale nellpunico Comune della Lunigina dove si vota quest’anno.

Ma capiamo cosa voglia dire il meccansimo delle primarie per i due candidati.

«Le primarie significano ritrovare, attraverso uno strumento di democrazia e di partecipazione il senso di unità del partito – afferma Emilia Fraschini – rimango soddisfatta della scelta che è stata fatta, cioè di interpellare la popolazione, proseguendo in un cammino che conduca ad una lista civica, sostenuta da una squadra di amministratori che possano dare esperienza. Ma come sono pronta a questa sfida lo ero anche per fare un passo indietro nel caso si fosse palesata una figura terza che riuchiudesse in se la capacità di sintesi di tutto il partito. Da parte mia garantisco che ci sarà la massima correttezza e la massima trasparenza».

«In ogni modo ho provato – spiega Mario Guastalli – a mantenere l’unità del partito, riassumendolo in un’unica figura. Le primarie sono una prova di democrazia fondamentale. Un passaggio fondamentale a cui invito a partecipare tutti i cittadini per esprimere la propria preferenza, scegliendo chi ritengono più meritevole, per i loro valori professionali che hanno espresso nella loro vita. Dal canto mio ho tutte le carte in regola per essere presentabile alla carica di sindaco, grazie alla mia esperienza sono sicuro di dare un contributo fattivo allo sviluppo del paese in ogni suo ambito».

Cristiano Borghini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze