Il Tirreno

«Ponte della Bugia, rinviate i lavori»

«Ponte della Bugia, rinviate i lavori»

I dubbi della commissione sul progetto senza un quadro complessivo degli interventi a monte

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Le commissioni congiunte Lavori Pubblici - Urbanistica non votano la variante urbanistica necessaria per i lavori di messa in sicurezza del Carrione nel tratto del Ponte della Bugia e rinviamo la faccenda ad una commissione "tecnica" per una valutazione, assieme ai tecnici, dello stato di tutti i progetti in corso sul torrente, specialmente quelli a monte della città che inevitabilmente influiscono sulla messa in sicurezza del centro storico. Uno "spezzatino" di progetti, di competenze, di tecnici e di avvio dei lavori che certo rende tutto più complicato e dopo l'ultima alluvione prima di assumersi delle responsabilità i consiglieri cercano di capirci di più. Perché la questione non si esaurisce con l'intervento sul Ponte della Bugia, ogni intervento sul Carrione comporta delle "ripercussioni" a monte e a valle del tratto. Insomma la paura dei consiglieri è che un intervento - anche se ben progettato - possa diventare inutile o addirittura controproducente se non coordinato con gli altri. «Non abbiamo un quadro complessivo dei progetti sul Carrione. O questo spezzettamento non da un quadro complessivo oppure l'amministrazione ce lo fornisca -ha affermato Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) in commissione- mi sembra che siamo di fronte ad una filosofia di velocizzare il Carrione dai monti fino al mare, è utile? Per rispondere ci vorrebbe uno studio complessivo e non una serie di progetti più o meno collegati». E Francesco De Pasquale (Movimento 5 Stelle) entra nel merito dei lavori a monte del centro storico:«Ho già chiesto invano alla commissione lavori pubblici di riunirsi sui lavori fatti o in corso di svolgimento sui rami ai monti del Carrione. Mi sembra necessario perché altrimenti rischiamo di portare avanti una messa in sicurezza senza capire ciò che si fa ai monti». I timori della minoranza questa volta sono stati condivisi anche da una parte della maggioranza tanto da convincere il presidente della commissione urbanistica Buselli a rinviare la questione alla commissione Lavori Pubblici. «Prima di votare vogliamo maggiori chiarimenti e vogliamo rivedere tutta la situazione prima di prendere delle decisioni importanti». A dirlo la capogruppo del Partito Democratico Roberta Crudeli. Dello stesso parere, il consigliere di maggioranza Massimo Menconi:«Fermiamoci a riflettere il tempo necessario». Anche Enrico Isoppi (Repubblicani) chiede una verifica «a patto che venga fatta in tempi rapidi perché il non decidere talvolta è peggio che decidere». Ora dovrà essere essere la commissione Lavori Pubblici presieduta da Luca Barattini (PD) a prendere in esame la richiesta, quasi unanime, dei consiglieri comunali convocando prossimamente la Provincia e i vari tecnici cercando di comprendere lo stato di avanzamento dei lavori e dei progetti su tutto l'asse del Carrione per capire se anche solo sulla carta qualche progetto rischia di non integrarsi con gli altri. Il timore espresso da più di un commissario è che la procura faccia anche sequestri di argini nel centro storiuco. Per cui la parola d'ordine in commissione è stata “cautela”.

Luca Borghini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze