Il dolore
Oltre 200 richieste di risarcimento danni
Presentate nel 2014 all’ufficio sinistri del Comune, per cadute in vie e marciapiedi dissestati e danni alle auto. 123 di privati e ditte danneggiati dall’alluvione con il crollo sul Carrione
CARRARA. Dalle cinquanta alle sessanta cause l’anno vengono fatte al Comune per “sinistri”: che vuol dire cadute nelle strade a causa di buche nell’asfalto, oppure sui marciapiedi dissestati o combini sporgenti; e auto danneggiate per le ruote finite nelle buche, contro chiusini malposizionati, e accadimenti vari che i cittadini addebitano all’ente locale per lo stato di aree pubbliche malmesse per cui si verificano danni fisici o materiali.
L’ufficio sinistri del Comune riceve ogni giorno numerose segnalazioni, anche se il trend di richieste di risarcimento danni registra un calo. Ma per il 2014 c’è la particolarità che alle richieste di danni relativi ai sinistri del tipo sopra descritto, si sono aggiunte 123 richieste (a oggi), di aziende e privati alluvionati: tutte riferite al 5 novembre scorso quando crollò il muro del Carrione ad Avenza.
Ma andiamo ordine.
Sinistri non legati ad alluvioni. Guardando al serie storica di quanti hanno cheisto danni al Comune per cadute nelle strade sconnesse, o per danni alle auto, nel 2009 le richieste di risarcimento sono state 445.
A seguire: 277 domande nel 2010; 320 domande nel 2011; 278 domande nel 2012; 312 domande nel 2013; 248 domande nel 2014, a cui si aggiungono le 123 degli alluvionati, che protano il totale a 371.
Dal gennaio di quest’anno, all’11 febbraio, altre 13 frichieste di risarcimento per sinistri “normali”.
Il Comune inoltra tutte le pratiche alla propria Assicurazione che valuta i casi: se viene riconosciuata la ragione del cittadino (anche sulla base di relazioni degli uffici comunali rispetto a quanto denunciato dai cittadini), viene avviato il pagamento del danno trattando con l’interessato.
Mediamente i risarcimenti senza arrivare alle cause legali, vanno dai 300 ai duemila euro. In caso che l’assicurazione valuti di non dover liquidare il danno, ci sono cittadini che desistono dal proseguire il contenzioso, e altri che invece intentano le cause.
La diminuzione delle richieste di risarcimento per sinistri, registrata nel 2014 rispetto all’anno precedente, dal Comune (a parte quelle degli alluvionati di novembre 2014), può anche dipendere dalla collocazione dell’ufficio sinistri dove a disposizione dei cittadini c’è il dipendente comunale Paolo Ciari.
Un tempo l’ufficio si trovava al primo piano del municipio, e molti cittadini si recavano inizialmente a piano terra dove c’è l’Urp (ufficio relazioni con il pubblico) a prendere i moduli per la richiesta di risarcimento danni. E solo in un secondo tempo andavano all’ufficio sinistri. Molti decidevano di lasciar perdere. Ora, a piano terra dal 2011, l’ufficio sinistri risulta più comodo per tutti: le informazioni che fornisce sull’iter da seguire consente al cittadino di decidere subito se andare avanti con le pratiche o meno.
La possibilità di chiedere il risarcimento per il sinistro va indietro di 5 anni (oltre, c’è la prescrizione) e la pratica viene inserita nel fascicolo dell’anno in cui si è verificato l’evento.
Capitolo alluvione 2014. Mentre a seguito dell’evento alluvionale del 2012 ci furono poche richieste di risarcimento presentate all’ufficio sinistri, questa volta, essendosi verificato il crollo del muro, con l’inondazione di attività produttive e di case, i danneggiati che ritengono esserci responsabilità, hanno presentato tramite legali, domande di risarcimento. Finora 123.
L’ufficio ha aperto le pratiche come sinistri, e pur catalogandoli nel contesto dell’evento alluvionale (che escluderebbe responsabilità del Comune), ha trasmesso le pratiche Rct (responsabilità civile terzi) alla compagnia di assicurazione del Comune.
Delle 123 richieste pervenute all’ufficio sinistri, una è stata catalogata come collettiva (curata da un unico legale) e comprende soprattutto attività produttive, come Furrer, Doganella, Fontanili, Pedrelli Marmi, Marselli Andrea, Autolitano Fortunato, Angelini Fausto (via Argine destro) , Ristorante Ciccio, la Clinica veterinaria apuana (Marina).
Cinzia Carpita
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