Il Tirreno

Cento metri e due mega posteggi blu

Cento metri e due mega posteggi blu

“Cittadini al Centro” sull’anomalia di via Prado e Mercato coperto: così si penalizzano i residenti

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MASSA. L’amministrazione Volpi - e questo è il punto di partenza - il distretto sanitario l’ha voluto mantenere dov’è. E via Bassa Tambura non è certo un’isola felice in tema di parcheggi. Ecco, quindi, che l’idea di introdurre la sosta a pagamento nell’area ex Cat, unica valvola di sfogo per una zona congestionata, fa balzare sulla sedia in molti: i consiglieri, certo (vedi articolo sopra), ma anche parecchi cittadini. Il Cat non è solo l’unico parcheggio di servizio al distretto, ma area di sosta per le popolose frazioni di Borgo del Ponte, Santa Lucia, Capaccola. Zone che in Ztl non ci stanno, ma che della Ztl si beccano l’effetto collaterale: parchimetro in azione.

Tema caldo su cui focalizza l’attenzione anche l’associazione “Cittadini del centro” che, dopo aver puntato la lente su Ex Cat e Pomario, si spinge a dare “un’occhiata” fino a via Prado. Ebbene sì perché da quelle parti le strisce bianche diventeranno un miraggio: «Il nuovo parcheggio pubblico ex Mercato coperto sarà a pagamento», come lo sarà - così prevede la delibera sul piano della sosta - il vicino posteggio di via Prado.

«Appare evidente - l’associazione tira le somme - che una regolamentazione di quel tipo su entrambe le aree, distanti poche centinaia di metri, vada a gravare troppo sulla collettività». Concetto semplice: se stai da quelle parti, al confine con la Ztl, l’alternativa non ce l’hai. Tocca pagare. Concetto così immediato che - assicura Marco Mercanti, presidente dell’associazione - sul tema il sindaco «pare disponibile al dialogo, lo abbiamo incontrato ed ha dimostrato massima collaborazione».

Il cuore del problema - più che mai in tempo di crisi - sono i posteggi blu, ma oltre i parchimetri c’è di più.

C’è la richiesta - sempre targata “Cittadini al centro” - di inserire le soste a tempo (una o due ore a seconda delle zone). Non solo, l’associazione chiede di ripensare agli orari di carico e scarico (lo stop alle 9.30 penalizzerebbe chi alza le serrande alle 9) e di ridisegnare la viabità lungo l’asse che collega via Cavour, piazza Aranci e piazza Mercurio. Lo scopo è quello di evitare che quella strada diventi via di “scorrimento”. Valutazione affidata ai tecnici e alla elaborazione di una viabilità alternativa.

Chiara Sillicani

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