Il dolore
Appaltopoli bis in carcere, richiesta di processo per 22
Davanti al gip Alessandro Trinci un nuovo filone dell’inchiesta sui lavori eseguiti nella casa circondariale massese.
Iil pm Soffio chiede per tutti il rinvio a giudizio
MASSA. “Appaltopoli bis” nel carcere di Massa: un nuovo filone di indagine davanti al gip Alessandro Trinci.
Questa nuova tranche prende le mosse da una nota fatta dal direttore del carcere nel 2011e da tutta una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche relative alla maxi mole investigativa svolta intorno alla casa circondariale massese. Il pubblico ministero Rossella Soffio ha chiesto ha chiesto il rinvio a giudizio per ventidue persone.
Ecco chi sono le ventidue persone iscritte nel registro degli indagati per il terzo filone dell'operazione Do ut des sfociata nel processo appaltopoli: Salvatore Iodice, ex direttore della casa circondariale di Massa; Salvatore Cantone, ex contabile del carcere; Prospero Santacroce, imprenditore e titolare di alcune delle ditte coinvolte nell'appaltopoli; Stefano Capitanini, socio di Santacroce; i funzionari delle opere pubbliche Carlo Bernardini, Alessandro Giusti e Rosanna Azzolina; gli imprenditori Alessandro Gravello, Luciano Bassi, Ezio Lazzoni, Giorgio Barzotti, Nicola Barzotti, Domenico Arduini, Tommaso Desi, Salvatore Veteri, Massimo Antonelli, Mario Rotella, Roberto Mazzoni, Enzo Margheriti, Mario Margheriti; le guardie penitenziarie Giuseppe Capuozzolo e Massimiliano Gasperini.
Un nuovo filone di indagine, sulla casa circondariale di Massa. Le nuove accuse, così come le vecchie, riguardano lavori eseguiti all'interno del carcere di Massa con bandi fittizi e somme urgenze inesistenti.
Il pm Rossella Soffio ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio. Il giudice ha rinviato il procedimento al 7 maggio anche per valutare una posizione che al momento è stata stralciata. I legali di Salvatore Iodice, Giulia Feliciani e Valentina Antonini hanno chiesto, in sede di udienza preliminare la perizia su alcune intercettazioni.
Il primo processo (ora in Cassazione) si era concluso nell’aprile scorso con tre condanne il processo a carico di Salvatore Iodice, Salvatore Cantone,già contabile dell’istituto di reclusione, e Stefano Tendola, 56 anni, geometra del provveditorato delle opere pubbliche.A Iodice sono stati inflitti 6 anni di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici; a Cantone un anno e 6 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici di pari durata con sospensione condizionale della condanna; a Tendola due anni e interdizione dai pubblici uffici di pari durata con sospensione condizionale della condanna.
Il nuovo filone di indagine davanti al gip. Tra i ventidue indagati del nuovo filone sull'appaltopoli nel penitenziario apuano ci sono anche due guardie carcerarie: l'accusa per la coppia di agenti è di aver coperto le assenze dall'ufficio dell'ex direttore Salvatore Iodice. Secondo gli inquirenti erano loro a far passare nella macchinetta il suo badge. Anche quando non c'era o arrivava in ritardo.Quello che è terminato ieri davanti al gip con le richieste di rinvio a giudizio del pm Soffio è in sostanza il filone d'indagine rimasto fuori dal processo celebrato con rito immediato. L'accusa in questi anni di indagini ha raccolto talmente tanto materiale da essere in grado di dimostrare l'esistenza di una fitta rete di collusioni attorno al carcere di Massa. Una rete che secondo la procura vedeva Iodice come punto di riferimento ma che coinvolgeva anche- con ruoli diversi - altre 21 persone.
Il giudice Alessandro Trinci ha rinviato il procedimento al prossimo 7 maggio. In quell’occasione deciderà se mandare o meno a processo gli indagati della nuova tranche di appaltopoli.
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