Il Tirreno

Condannata per aver derubato l’ex convivente

AULLA. Grande è stata la sorpresa di un imprenditore lunigianese allorchè rientrato in possesso della propria abitazione di Aulla, dopo una lunga vertenza legale di alcuni anni con la sua ex...

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AULLA. Grande è stata la sorpresa di un imprenditore lunigianese allorchè rientrato in possesso della propria abitazione di Aulla, dopo una lunga vertenza legale di alcuni anni con la sua ex convivente dell'est Europa, trovava la casa completamente vuota: spariti anche i sanitari dei bagni, rubinetti ed effetti personali compreso l'anello del primo matrimonio. Da qui la inevitabile denuncia per appropriazione indebita e il successivo rinvenimento con sequestro degli arredi nella nuova abitazione della donna e la celebrazione del processo presso il Tribunale di Massa che ha avuto il suo epilogo davanti al giudice Cristina Ponzanelli, nonostante che la denuncia e i fatti risalissero al 2008. L'imprenditore, assistito dall'avv. Luigi Fornaciari Chittoni del Foro della Spezia, legale di parte civile dimostrava che tutte le spese erano state restituite e che comunque non poteva compensarsi il credito con l'asportazione di mobili ed effetti personali. Il giudice ha accolto la tesi difensiva, condannando la donna a 4 mesi di reclusione (pena sospesa), al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede civile, al pagamento delle spese legali della parte civile e a una provvisionale di tremila euro.

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