Gioco
Con la scusa di farle la spesa la badante svuota il conto all'anziana
La donna le aveva dato il bancomat e lei ogni giovedì prelevava, per lei, 250 euro. La testimonianza in tribunale: era così gentile, ho sbagliato a fidarmi
MASSA. Per me quella ragazza era così gentile. Me ne aveva parlato una mia vicina di letto, quando ero ricoverata al Don Gnocchi dopo aver subito un duplice intervento alle gambe. Veniva a tenermi compagnia qualche volta a settimana, di solito il giovedì, e a volte andava a farmi la spesa. Io mi sono fidata, ma ho sbagliato, lei mi ha preso tutto: mille euro solo in una settimana».
A parlare, davanti al giudice Cristina Ponzanelli, è stata l’anziana, ex insegnante in pensione, derubata dalla giovane romena, Adriana Dragan, che per un breve periodo si era offerta di darle una mano. In attesa che la cooperativa Di Vittorio provvedesse a mandarle un aiuto per cui aveva fatto già a suo tempo richiesta.
«Per me era un momento molto difficile, visto che vivo da sola ed ero reduce da una lunga degenza in ospedale - ha raccontato l’anziana signora - Ho contattato la giovane Adriana, veniva a casa mia il giovedì. Le ho consegnato il bancomat e il codice: ho sbagliato, lei con me ha fatto il pieno».
«Un giorno mi ha chiamato la banca: “Signora cosa sta succedendo al suo conto?” - ha proseguito nella drammatica testimonianza l’anziana - Ho dovuto chiamare mio figlio, che vive all’estero e dirgli che non avevo più soldi».
E allora la signora ha cominciato, con l’aiuto dell’estratto conto della banca, a ripercorrere quelle ultime settimane, da quando la badante romena era entrata nella sua vita.
«Abbiamo scoperto che ogni giovedì, quando andava a farmi la spesa alla Coop, prelevava per lei 250 euro - ha continuato la donna - Io mi ero accorta che ogni volta che veniva cambiava un vestito ma all’inizio, forse anche perché frastornata da tutto quello che mi era successo, non ci avevo fatto troppo caso».
E l’anziana ex insegnante una volta ricostruito l’accaduto ha affrontato in maniera schietta e diretta la badante.
«Le ho detto che avevo scoperto quello che stava facendo - ha ricordato davanti al giudice - Lei si è inginocchiata e ha confessato tutto, dicendo che aveva dei problemi in casa e per questo aveva agito in quel modo».
La badante è finita a processo, difesa dall’avvocato Molinari. Il legale ha puntato a dimostrare, durante l’udienza, che non esisteva un rapporto di lavoro fra l’anziana e la sua assistita. «Sì, quella ragazza veniva da me per poco tempo, una mezz’ora la settimana - ha precisato l’anziana - mi teneva compagnia e io le davo qualcosa, secondo il mio buon cuore. L’ho sempre tratta bene, perché di lei mi fidavo, era così gentile e si offriva di andarmi a fare la spesa. Mi portava pure gli scontrini>.
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