Il Tirreno

Bollette Gaia, consiglio di fuoco in vista

Bollette Gaia, consiglio di fuoco in vista

La minoranza chiede chiarezza su tariffe e qualità del servizio. La seduta al teatro della Rosa per agevolare il pubblico

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PONTREMOLI. Chiarezza sulle bollette dell’acqua e sul servizio offerto da Gaia. Su questa tematica si terrà venerdì prossimo alle 17,30 un consiglio comunale aperto nelle stanze del Teatro della Rosa chiesto dai consiglieri di minoranza Rolando Scatena, Francesco Mazzoni e Mauro Cozzalupi.

Un argomento, nonostante si tratti di acqua, che si annuncia “infuocato” visto che nella città si respira molto malcontento, per non dire vera e propria rabbia, per gli aumenti nelle bollette dell’acqua che hanno toccato punte impressionanti. Soprattutto spropositate leggendo i consumi: il gestore dell’acquedotto ha messo all’incasso il deposito cauzionale che ovviamente fa crescere l’esborso (non viene addebitato a chi fa l’accredito bancario) ed oltre questo aggravio c’è la novità della tariffa non residente che moltiplica quasi per tre il costo del consumo a metro cubo.

E poi in generale rispetto a quelle di Azga Nord le cifre sono aumentate nelle voci “quota fissa”, “fognatura” e “depurazione”. Tutto legato, sostengono dalle file della minoranza ed in particolare il capogruppo Scatena, al cambio di gestione della rete idrica che ha visto nel luglio 2013 la società Gaia Spa rilevare la conduzione del servizio ad Azga Nord, la società misto pubblico privata che aveva gestito il servizio dagli anni ’90 e che chiudeva i battenti con oltre un milione e seicento mila euro di debiti.

Una decisione ratificata con l’approvazione unanime del consiglio nell’aprile 2013 ma che aveva visto i consiglieri di minoranza ironizzare sulla scelta della maggioranza che aveva da sempre sostenuto come Gaia fosse un “carrozzone” e che “mai e poi mai avrebbe gestito il servizio idrico del Comune”. Una scelta che il sindaco Lucia Baracchini aveva allora difeso con il raggiungimento di alcune rassicurazioni da parte della società: la garanzia del passaggio nella società di tutto il personale dipendente in forza ad Azga Nord; il mantenimento dello sportello di Pontremoli e la presenza del relativo personale anche negli orari di chiusura dello sportello; e infine l’individuazione a Pontremoli, o in un Comune limitrofo, di un immobile da utilizzare per il parcheggio dei mezzi (risultati, bisogna riconoscere, raggiunti).

Ma, e lo sottolinearono sia il consigliere Paolo Bissoli che lo stesso Scatena, non si era provveduto ad un confronto reale con la società sulla questione delle tariffe. Questione che si presenta oggi con tutta la sua forza. Da parte della maggioranza è stato rivendicato che la scelta di Gaia sia stata quasi imposta «nostro malgrado» - come ha ricordato in un recente consiglio comunale il capogruppo Jacopo Ferri - dopo la liquidazione, a nostro giudizio troppo precipitosa, dell’Azga Nord da parte della precedente amministrazione. Anche noi vediamo questi aumenti, non tanto nei consumi ma nei costi fissi, ma purtroppo per ora ogni tentativo di confronto serio con la società è andato a vuoto».

Nel frattempo qualcosa si è mosso e la società sembra aprire qualche spiraglio al confronto ma tutto è ancora fumoso e il consiglio di domani ci si augura possa schiarire la situazione.

Riccardo Sordi

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