Il Tirreno

Abusi sessuali su un tredicenne: parrucchiere a processo

di Alessandra Vivoli
Abusi sessuali su un tredicenne: parrucchiere a processo

Lunigiana, per l’accusa ha portato nel suo appartamento il ragazzino con la scusa di farlo giocare alla Play Station. La madre (parte civile) si era accorta che qualcosa non andava e il figlio le aveva raccontato tutto

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Si erano conosciuti a una festa e, nonostante la differenza di età erano diventati amici.

Lui, a 13 anni, era andato anche qualche volta a tagliarsi i capelli dall’amico “grande” che faceva il parrucchiere di anni all’epoca dei fatti (nell’estate dello scorso anno) ne aveva 28. Più del doppio del giovane amico. Ma il loro rapporto di amicizia nel giro di poco tempo era cambiato: e con la scusa di invitare il ragazzo a casa, per giocare alla play station, il parrucchiere avrebbe approfittato di lui, spogliandolo e palpeggiandolo sul divano del salotto. Davanti al computer acceso. Prima di farlo giocare.

Una vicenda delicata che vede ora il ventinovenne agli arresti domiciliari e sotto accusa per aver abusato sessualmente di un cliente del suo salone, di soli 13 anni.

Il processo si è aperto in tribunale a Spezia davanti al collegio composto dal dottor Ranaldi, presidente, a latere dottoressa Sebastiani e dottor Vita ew al pm Federica Mariucci.

L'imputato Tutiven Parrales Milton Javien (difeso dall’avvocato Alessandro Ravani di Aulla), è originario dell’Ecuador, ma ha vissuto a lungo a Fivizzano, e gestisce da tempo un negozio nello spezzino. Nel corso della prima udienza si è costituita parte civile la madre del ragazzino vittima degli abusi ed è assistita dall’avvocato Matteo Vicini del foro della Spezia. Il processo è stato quindi rinviato al prossimo 15 aprile quando saranno sentiti tre testi del pubblico ministero. Una storia delicata e ancora tutta da chiarire che prende le mosse da una denuncia della madre del tredicenne che si era accorta che il figlio era cambiato. Aveva cominciato ad andare male a scuola, e aveva cominciato a farsi male, manifestando delle tendenze autolesioniste.

Da qui, facendo pressione sul figlio, aveva scoperto dell’amicizia nata fra il ragazzino e l’amico parrucchiere.

E lui le aveva raccontato tutto. Anche che il parrucchiere lo aveva portato all'interno del suo appartamento. E che aveva consumato rapporti sessuali, completi con lui. L'accusa ritiene che in diverse occasioni abbia portato il 13enne all'interno del suo appartamento.

Il parrucchiere si trova tutt'ora ai domiciliari, l'ordine di custodia cautelare era stato eseguito lo scorso 29 luglio.

Secondo il gip spezzino vi era il concreto pericolo che l'indagato potesse reiterare il reato, oltre alla possibilità che venissero inquinate le prove. Gli inquirenti hanno sentito durante le indagini il piccolo con l'ausilio della psicologa Elena Faietti: durante la deposizione il giovane ha raccontato di come il suo parrucchiere si giustificasse con lui sostenendo che quelle sarebbero state "esperienze di vita". Per diventare un uomo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze