Il Tirreno

«Non chiudete i rubinetti a chi è moroso»

«Non chiudete i rubinetti a chi è moroso»

Gli anti Gaia chiedono anche che nelle bollette sia riportata l’analisi chimica dell’acqua erogata

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MASSA. Gaia metta in bolletta le analisi dell’acqua che fornisce ai cittadini. Come per le bottiglie di acqua minerale. È una delle proposte uscite dall’assemblea-incontro che si è tenuta alla ex Comasca e promossa dal comitato Acqua alla gola e dal gruppo Massa bollette troppo care. Una sessantina di persone ha seguito il dibattito a cui hanno partecipato l’avvocato Francesca Galloni dell’Associazione Consumatori, Bruto Pomodoro del comitato acqua di Pietrasanta; Daniele Ferrante di Dalla parte dei cittadino di Forte dei Marmi; Paolo Menchini dei 5 Stelle, Franco Santini del comitato anti Gaia di Carrara e due tecnici della stessa società Gaia.

La proposta più innovativa uscita dall’assemblea è proprio quella della richiesta di avere informazioni pubbliche sulle caratteristiche dell’acqua erogata dal servizio di Gaia. In sostanza, una etichettatura del prodotto in cui si illustrino le caratteristiche dell’acqua con la presenza di metalli ed altre sostanze.

Ma ci sono state anche altre richieste. Il comitato chiede il non distacco dell’acqua in caso di morosità «come hanno fatto ad Agliana con Publiacqua, creando, invece altre modalità per recuperare morosità», spiega Alfonso Baldi, portavoce del comitato. «Chiediamo inoltre che per le fasce più deboli della popolazione ci sia una lettura bimestrale dei consumi, con conseguente fatturazione, e non semestrale per non avere bollette troppo alte». Si è discusso anche della questione delle partite pregresse: «Ci spiegano che servono per finanziare i lavori sulla rete, ma di quelle opere ne sono state realizzate solo il 50%, vogliamo capire perchè».

Così come il comitato chiede lumi sul perchè «Gaia abbia un attivo di 310.000 euro mentre altre aziende dell’acqua hanno attivi di milioni, senza contare i debiti che la “nostra” società ha ancora da saldare. Ancora: il problema delle condotte dell’acquedotto in cemento amianto: 5,4 chilometri di rete «ci dicano dove sono, si faccia una mappatura», chiedono i comitati.

I tecnici di Gaia hanno ascoltato, hanno illustrato le politiche dell’azienda cercando di dare risposte ai cittadini, ma, accusa Baldi, «non hanno saputo spiegarci bene, neanche loro, come è composta e come si legge una bolletta».

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