Il Tirreno

Aiuti alle persone

Vende una lanterna per aiutare un disoccupato

Gianluca Uberti
Da sinistra Pietro Fontana, Giorgio Betrò e Stefano Filattiera
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Da sinistra Pietro Fontana, Giorgio Betrò e Stefano Filattiera

L'incontro a Licciana Nardi fra un artigiano lunigianese che realizza lanterne in rame e un padre di famiglia rimasto senza lavoro

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LICCIANA NARDI. Una storia di vita difficile, ancora più difficile in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo. E' la storia di Giorgio Betrò, trapiantato dalla Calabria in Lunigiana a fine anni Ottanta per lavorare. Dal 1994 al 1998 ha avuto una carrozzeria a Licciana Nardi, ma non ce l'ha fatta a tenerla aperta e, come tanti, si è messo a lavorare, come si suol dire, "sotto padrone" sempre nella veste di meccanico. Ancora cinque anni di lavoro per una ditta esterna che lavorava presso Fincantieri al Muggiano di Lerici, poi una lunga girandola di occupazioni sempre più precarie e, infine, completamente senza lavoro da quattro anni a questa parte. Una vittima della crisi si potrebbe dire, anche se da un anno i servizi sociali lo aiutano economicamente a pagare l'affitto. E anche dal punto di vista affettivo, le cose non vanno molto meglio: un matrimonio che non è durato. Oggi Giorgio Betrò vive a Monti di Licciana Nardi con il figlio sedicenne. A Betrò però è arrivato un dono imprevisto: l'iniziativa era partita da Stefano Filattiera, artigiano-pellegrino divenuto famoso per le lanterne in rame, legno e vetro che fabbrica con una tecnica a freddo utilizzata dai contadini lunigianesi nell'Ottocento. Infatti, l'artigiano-pellegrino della frazione di Pontebosio di Licciana Nardi, in un sabato mattina di gennaio, si era piazzato di fronte al palazzo municipale di Aulla, in occasione del tradizionale mercato settimanale, e aveva dato una dimostrazione della propria maestria, realizzando una lanterna che è stata poi donata a Pietro Fontana, ex consigliere comunale e responsabile nazionale per la Toscana della Lega Nord, originario di Monti di Licciana Nardi: quest'ultimo l'ha venduta e con i soldi ricavati è stato acquistato un buono da spendere in un supermercato locale, buono donato a Giorgio Betrò che l'ha utilizzato per acquistare generi alimentari di prima necessità come latte, biscotti, farina, pasta, zucchero, olio e altro ancora. «Fortunatamente ci sono persone come Stefano e Pietro che mi aiutano - commenta Betrò - e così posso un po' tirare il fiato. Ormai danno più aiuto agli stranieri che agli italiani e certe volte mi viene da pensare di prendere una barca e andare via da questo Paese» dice con amarezza Giorgio Betrò. L'iniziativa legata alla lanterna non si esaurirà qui, visto che Filattiera la ripeterà presto nel Comune di Pontremoli.

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