Sicurezza
Regione: Loris Rossetti rinuncia al vitalizio
L’ex sindaco di Fivizzano non percepirà la “pensione” di 1.600 euro che spetta ai consiglieri regionali
MASSA. Il consigliere regionale del Partito Democratico Loris Rossetti rinuncia al vitalizio, cioè alla “pensione” di un minimo di 1.600 euro mensili lordi che spetta a ogni consigliere della Regione indipendentemente dagli anni in cui è stato in carica. «Una scelta che farà risparmiare una cospicua somma alla Regione. È una decisione personale in linea con le condizioni generali del paese e in linea con il mio modo di interpretare l’impegno amministrativo: la politica è un impegno totalizzante, ma a muovermi è la passione. Prima che mi assorbisse completamente facevo il perito tecnico all’Enel e ho deciso che percepirò solo quella pensione», dice Rossetti, 58 anni, ex sindaco di Fivizzano, ex assessore provinciale e candidato alle prossime elezioni per il rinnovo del consigli regionale.
Il vitalizio è previsto per le Regioni così come per i parlamentari che, a fronte di versamenti mensili da parte degli eletti, prevede, con un sistema parzialmente sganciato dai contributi versati, per gli eletti della Toscana la possibilità di riscossione, compiuto il sessantesimo anno di età, di un fisso pari a 1600 euro lordi. Cifra che aumenta con il numero delle legislature che ciascuno ha fatto.
La Regione Toscana ha deciso di abolire il vitalizio riportando il tutto a un regim contributivo di tipo privato, a partire però dalla prossima legislatura. Rossetti ha quindi deciso volontariamente di rinunciare alla rendita per il mandato svolto nella legislatura 2010-2015. «Una scelta anche di coerenza – sottolinea Rossetti – secondo la legge che ho votato che appunto non prevede i vitalizi per i neo eletti ma che non era retroattiva e quindi dava la possibilità ai consiglieri uscenti come me di poterne godere. Ma – ci tiene a precisare – è una valutazione personale per le motivazioni che ho detto. E non critico, ma comprendo le ragioni di chi, avendo fatto dell’impegno politico e amministrativo la propria principale attività, decide legittimamente di avvalersi del vitalizio. Già altri consiglieri regionali hanno rinunciato al vitalizio: Rudi Russo, Ivan Ferrucci, Matteo Tortolini (Pd), Giuliano Fedeli (Toscana Civica Riformista) e Mauro Romanelli (Sel).
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