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Paese assediato dai furti via al servizio di vigilanza
Gli abitanti della frazione di Succisa Pollina alle prese con l’emergenza ladri dopo quattro notti di ruberie e colpi andati a vuoto si studiano le controffensive
PONTREMOLI. Paese sotto assedio: così si autodefiniscono i residenti di Succisa Pollina, la minuscola frazione pontremolese a confine con il territorio emiliano, da alcuni giorni presa di mira dai ladri.
Succisa si è scoperta infatti un bersaglio prediletto dai malviventi: la notte di sabato scorso, in località Barca, è stato sventato il furto di un’auto, dallo stesso proprietario, un pensionato che, alzatosi per bere poco dopo le 3, dando una casuale occhiata alla finestra, ha visto che le luci della sua auto parcheggiata sotto casa erano accese. Rivestitosi alla svelta, l’uomo è uscito di casa in tempo per mettere i fuga i malviventi che erano riusciti ad aprire le portiere dell’auto, lasciata chiusa a chiave, usando degli attrezzi da scasso: nel buio, il pensionato non è riuscito a vedere se si trattasse di una o più persone, ma ha salvato l’auto, anche se l’accensione delle luci ha provocato il completo scaricamento della batteria.
Gli abitanti della frazione pontremolese sono ormai esasperati: se il furto dell’auto fosse andato a segno, sarebbe stata la quarta nottata di ruberie in meno di un mese, senza contare i colpi dello scorso settembre. Gli abitanti si riuniranno a brevissimo nella trattoria del paese, probabilmente già domani sera, alle 21, proprio per discutere quali possano essere le strategie da adottare per avere maggiore sicurezza.
Succisa Pollina conta poco più di 120 abitanti stabili che, nel periodo estivo, praticamente raddoppiano, dato che sono tanti coloro i quali, approfittando delle ferie, tornano al paese di origine, occupando le abitazioni di famiglia che per il resto dell’anno rimangono disabitate.
Ma sono ancor più i visitatori e residenti che Succisa Pollina annovera in certe stagioni, come nel caso di quella dei funghi quando i boschi attorno a essa vengono presi d’assalto da un esercito di cercatori.
Di conseguenza le tante case che compongono il nucleo abitato, sono una preda appetibile per i malfattori che stanno infestando la Lunigiana.
Da qui la necessità, riferiscono i residenti, «di organizzare una sorta di servizio di vigilanza, anche se è assolutamente vietato usare il termine “ronde” notturne. Si tratterà di mettere su una specie di pattugliamento di controllo, o meglio ancora, di far tenere gli occhi aperti a tutti, al fine di prevenire i raid ladreschi. Basterà che coloro i quali noteranno movimenti sospetti, anche di giorno, di auto e persone sconosciuti, li segnalino alla comunità».
Di certo le iniziative adottate dagli abitanti dovranno avere l’appoggio delle forze dell’ordine. Di tutto ciò se ne parlerà a breve nella trattoria di Succisa Pollina.
Fabrizio Palagi
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