Sicurezza
Maxi nevicata, la Lunigiana riemerge
Sfiorate quelle record del 2009 e del 1985 ma l’emergenza si è riproposta nelle frazioni più montane di tre Comuni
FIVIZZANO. Anche se non ha raggiunto i livelli record del 2009 e, ancor più indietro negli anni, del gennaio 1985, la nevicata coincidente con “I giorni della merla” ha comunque dato da fare ai residenti e ai Comuni coinvolti, come Comano, ad esempio, dove la neve ha superato il metro di altezza, e Sassalbo di Fivizzano, la frazione più alta della Lunigiana orientale, appena sotto il passo del Cerreto.
Neve soffice che, in poche ore, ha sommerso tutto, quasi inghiottendo le caratteristiche case in pietra e gli angusti vicoli che si intersecano tra esse.
I residenti, abituati a queste situazioni estreme, appena finito di nevicare si sono armati di pale, badili e grosse scope di saggina, per liberare i passaggi tra le case.
Nulla da fare, invece, per le auto parcheggiate, coperte fino al tetto dell'abitacolo.
Sono comunque intervenuti i gruppi di spalatori inviati dai vari Comuni che hanno appogiato l'azione degli abitanti.
Tutti, comunque hanno lavorato, come nel caso di Comano dove, tra i residenti-spalatori figurava anche il papà 85enne di Cesare Leri, sindaco di Comano e presidente dell'Unione dei Comuni Montana Lunigiana, mentre il figlio era impegnato altrove per coordinare gli interventi.
Nota di colore, infine, a Zeri: la neve ha portato tantissimi sciatori sulle piste di Zum Zeri dove, tra oggi e domani, è previsto il tutto esaurito.
È di certo Sassalbo la zona della Lunigina orientale a dover fare di più i conti con l’eccezionale nevicata che, in due riprese, ha ricoperto l’estremo lempo della provincia apuana che si incunea nel territorio emiliano.
Oltre un metro di neve ha ricoperto tutto, costringendo l’amministrazione comunale a dover fare i salti mortali per garantire un minimo di collegamenti, dato che le strade che si congiungono alla statale del Cerreto, unico accesso alla popolosa frazione montana fivizzanese, erano sepolte sotto un alto cumulo bianco.
Anche i residenti si sono uniti al personale del Comune e, come rimarca il sindaco, Paolo Grassi, il loro apporto è stato derterminante.
In due distinti momenti, l’emergenza neve in quel di Fivizzano. Le avvisaglie, peraltro concrete, si sono avute martedì scorso quando la neve ha iniziato a cadere in maniera consistente, per la prima volta della stagione in corso. Poi la tregua di mercoledì e, da giovedì, altra copiosa nevicata che ha continuato anche nella mattinata di venerdì scorso.
Anche se tardiva, la controffensiva scatenata dal “Generale Inverno” è di certo possente visto che i più anziani hanno fatto ricorso alla loro memoria per ricordare quelle del passato.
Comunque il maltempo ha risparmiato gran parte del territorio comunale, peraltro come nella vicina Casola dove è perlopiù piovuto.
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