Italia
La Fiom: «Nca non è porto franco del diritto»
Lavoratori senza mansioni: il sindacato punta l’indice non solo sull’azienda ma anche sulle dichiarazioni del sindaco e del presidente degli industriali
CARRARA. «Abbiamo preso un bel respiro e abbiamo riletto quanto dichiarato alla Stampa dal Sindaco di Carrara e dal Presidente degli Industriali Iscritti all'Associazione Apuana, ma non li riusciamo a comprendere, qualcosa o qualcuno li fa travisare nel merito di ciò che accade al Cantiere Navale».
La segreteria provinciale della Fiom, in un lungo documento, analizza la situazione che si è venuta a creare al cantiere Nca dove 45 lavoratori sono stati reintegrati dall’azienda ma allo stesso tempo non svolgono alcuna mansione. Sono parcheggiati in un capannone. La vicenda è stata approfondita e raccontata da Il Tirreno nell’edizione regionale di venerdì scorso. E al sindacato non sono piaciute le dichiarazioni, appunto di Giuseppe Baccioli (industriali) e del sindaco Angelo Zubbani.
«Il sindaco - dice la Fiom - è uno degli attori primari di questo progetto di rilancio industriale, uno che conosce gli impegni presi dal dirigenza NCA, non solo coi lavoratori ma con il territorio e con la città ed è proprio questo che lui rappresentava ai tavoli romani, come può oggi cavarsela dicendo che il proprietario del cantiere è un'industriale di tutto rispetto «ha mantenuto gli impegni presi», certo ha reintegrato 105 lavoratori, ma dopo 24 mesi all'ultimo tuffo ha inserito gli ultimi 40 a cui non ha dato un lavoro come invece doveva fare, anzi pretende di riformarli anche se tra loro esistono già figure utili, magazzinieri, carpentieri, marinai ecc, tutte figure che hanno già professionalità comprovata, ma il vero problema e che la proprietà caro sindaco non ha come obbiettivo dare loro lavoro ma amplificare in loro la disperazione, creando in loro il tarlo della scelta: o si tace e si lavora a testa bassa o è meglio licenziarsi».
Si insiste: «Al sindaco vorremmo ricordare che la prima volontà al non dialogo l’ha espressa la proprietà NCA, come ben sa il Sindaco l'azienda ha licenziato 3 Lavoratori con assurde motivazioni, e proprio il sindaco ha mediato nottetempo accordi sindacali per far rientrare i licenziamenti a fronte di conciliazioni meno pesanti auspicando che si ritrovasse un dialogo tra le parti, ma altrettanto a lui è noto quanto poco ci abbia messo la proprietà a demolire quello sforzo, relegando e umiliando e togliendo la dignità a chi dal cantiere si aspettava lavoro e non segregazione e isolamento (..). Quindi non possiamo accettare da nessuno accuse di aver proceduto ad azioni di diffida mettendo a repentaglio mediazioni, da mesi ripetiamo che le cose vanno male nei rapporti tra Dirigenza NCA e Lavoratori e non solo quelli relegati in mensa, ma da mesi non troviamo risoluzioni positive».
E poi gli industriali. «Certo poi non aiutano le dichiarazioni avulse dal merito del Presidente della Confindustria; che il Patron di NCA abbia ridisegnato la facciata di Marina può essere bello, ma che dentro a quelle mura si pratichino soprusi e intimidazioni non ci appare meritevole di riconoscimento».
Per Fiom è auspicabile che tutti i soggetti interessati a risolvere questo stato di cose «si impegnino a far cessare atti non tollerabili nel rapporto di lavoro. «Questo stato di cose è inaccettabile per il territorio, NCA non è un porto franco dove vige una legge avulsa dal diritto Costituzionale, per questo ascolteremo chi vorrà risolvere i problemi dialogando, contrasteremo democraticamente in modo intransigente chi i problemi li vuol creare e imporre».
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