Il Tirreno

Il sindaco Zubbani

«Inaccettabile la “gabbia” degli operai del cantiere»

CARRARA. «E’ evidente che sono stato poco chiaro. Mi scuso e dico: è inaccettabile che decine di lavoratori vengano confinati in una “gabbia”. “Colpevoli” di una mancanza di lavoro che è solo...

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CARRARA. «E’ evidente che sono stato poco chiaro. Mi scuso e dico: è inaccettabile che decine di lavoratori vengano confinati in una “gabbia”. “Colpevoli” di una mancanza di lavoro che è solo imputabile all’azienda. E su questo non c’è dubbio visti gli impegni presi da Nca nel piano industriale per rilanciare navalmeccanica e refit, settore quest’ultimo dove queste professionalità servono».

Parole del sindaco Angelo Zubbani che fa il punto della situazione e guarda anche al futuro prossimo.

«Seguo da sette anni in prima persona le vicende del cantiere e ho fatto da garante degli impegni sottoscritti al ministero nel dicembre 2012 - dice ora Zubbani - Questo ruolo mi porta anche a lavorare perché la via del dialogo e del confronto rimanga sempre aperta per risolvere le varie problematiche. Ho dato atto all’azienda di quanto di buono ha fatto, specie sugli investimenti superiori al piano industriale, ma recentemente ho criticato aspramente anche alcune decisioni come quelle dei licenziamenti, per reati di opione li ho definiti, poi ritirati».

«La vicenda dei lavoratori parcheggiati in un capannone è inaccettabile e credo danneggi anche la stessa azienda. Che immagine dà sul piano dell’organizzazione del lavoro all’esterno, ormai fuori dai confini locali?»

Soluzione? «Con Provincia e Regione stiamo organizzando un tavolo di incontro con l’azienda e le parti sociali. Occore che l’azienda, è suo interesse se vuole essere aiutata, illustri i suoi piani per uscire dallo stallo in cui si trova e capire le prospettive. Serve un chiarimento o non si va da nessuna parte».

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