Il Tirreno

Carrara, la maggioranza: avanti tutta sul regolamento del marmo

Una cava di marmo
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Una cava di marmo

I partiti: Ogni amministrazione dagli anni ’90 ci ha provato. Ci sono stati ritardi ma non ripensamenti

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CARRARA. Un nuovo regolamento per le attività estrattive. Lo promettono i segretari dei partiti di maggioranza in un documento congiunto.

«Stiamo parlando di una materia di grande complessità, che comprende temi molto articolati che non si possono affrontare attraverso semplificazioni o sull'onda di spinte populistiche che appagherebbero nell'immediato il sentimento corrente ma che rischierebbero di ritorcersi contro la città come ampiamente dimostrato nel passato», si spiega nel documento .

«È opportuno ricordare che, dagli anni '90 in poi, ogni Amministrazione ha cercato di creare le condizioni per dare più certezze alla città, compresa l'attuale, che ha comunque garantito gettiti crescenti nel corso degli anni, malgrado i vincoli del passato e il fuoco di sbarramento costante di buona parte del mondo delle imprese. Ma non è casuale che nessuno, fino ad oggi, abbia risolto uno dei principali problemi aperti come quello dei beni estimati vecchio di quasi tre secoli».

«Nel programma di questa Amministrazione era, e resta, irrinunciabile arrivare all'approvazione di un nuovo regolamento che possa cogliere tre obiettivi principali: far cessare il privilegio anacronistico e insopportabile dei cosiddetti beni estimati, garantire maggiori entrate al Comune, incrementare la trasformazione locale per creare più lavoro e più occupazione.

«Il Comune, da tempo, – sottolineano i partiti di maggioranza – ha predisposto un suo testo di regolamento per la disciplina della materia, ma era stato chiesto, e ottenuto, dalla Regione di essere accompagnati in questo impegno affinché i principi giuridici che consentono di superare la situazione che abbiamo ereditato possano incardinarsi nel nuovo testo della legge regionale che disciplina la materia e rendere così anche il regolamento comunale più solido dal punto di vista giuridico».

I partiti si dicono «coscienti di alcuni ritardi registrati rispetto ai tempi auspicati, ma quello che è certo, è che non ci sono stati né ci saranno ripensamenti rispetto a un impegno preciso che cambierà strutturalmente il rapporto fra la Città e il mondo del marmo».

Ed infine: «Pur rispettando tutte le libere espressioni delle idee e delle convinzioni di ciascuno, siamo certi che a breve tante critiche che oggi vengono rivolte al Sindaco, alla Giunta e all'intera coalizione che li sostiene, saranno riconsiderati con maggiore obiettività e serenità alla luce dei risultati che verranno raggiunti rispettando gli impegni presi con gli elettori».

Si prende un impegno dunque, si chiede pazienza ancora alla città su un punto, quello della regolamentazione dell’attività estrattiva , cruciale per il futuro della città. Va anche ricordato che questi impegni erano stati già assunti dalla stessa giunta in passato: adesso servono i risultati.

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