Gioco
Massa, Asmiu perde 613mila euro: altro salasso per il Comune
Il rosso dell’azienda dei rifiuti generato dall’aumento dei costi di manutenzionei mezzi e cassonetti vecchi. Ma soprattutto da un contenzioso con Carrara
MASSA. Non bastano 7.600.000 euro per Asmiu. L’azienda pubblica per la raccolta rifiuti e pulizia chiude il bilancio di esercizio 2013 con una perdita di 613.705 euro e il Comune, unico azionista dell’azienda nonchè primo pagatore delle sue attività, deve correre ai ripari.
Presentando in consiglio comunale una delibera per il riconoscimento di debiti fuori bilancio per 592.120 euro (cioè per il disavanzo certificato da Asmiu meno 21.584 euro di spese legali considerati non riconducibili a spese di gestione). Una botta per i conti di palazzo civico, una conferma che la “bolletta” dei rifiuti – più di 16 milioni l’anno se si sommano i costi di Cermec e Asmiu – continua a salire, senza che si vedano all’orizzonte soluzioni per ridurla. Il “rosso” di Asmiu ha più di una causa, non ultima la riduzione della “produzione” di alcune tipologie di rifiuti che è a sua volta conseguenza della crisi economica del territorio.
La voce che più pesa nel comporre lo sbilancio è però un’altra. È la perdita di 278.230 euro sui crediti vantati da Asmiu derivante dalla sentenza della Corte di appello di Genova che chiude – a danno dell’azienda massese – un lunghissimo contenzioso, iniziato nel 1998, tra Asmiu e Comune di Carrara sul conferimento dei rifiuti nella discarica di Codupino. In sostanza, il giudice ha riconosciuto che il Comune di Carrara nulla deve ad Asmiu per avere utilizzato la discarica.
C’è poi la questione della manutenzione e riparazione dei mezzi e dei cassonetti. Il taglio alle spese per investimenti ha fatto aumentare i costi per tenere in funzione i camion – che diventano sempre più vecchi – e cassonetti. Anche perchè l’azienda li ha acquistati di seconda mano, non sapendo se saranno eliminati con l’estensione del porta a porta. Il risultato è un incremento dei costi per queste attività di 126.705 euro. Aumentati anche – di 98.336 euro rispetto a quanto preventivato – i costi per lo smaltimento di rifiuti speciali e quelli per la raccolta di multimateriale (lattine, vetro): più 12.000 euro. A gravare sul bilancio poi, le assunzioni staigonali: 52.537 euro in più rispetto alle previsioni.
Ancora: la crisi economica ha fatot sì che le imprese si siano rivolte ad Asmiu con meno frequenza per chiedere servizi speciali a pagamento. Risultato: 51.000 euro di ricavi in meno. E sono calati pure i ricavi derivanti dalla raccolta di cartone (pagati dal consorzio Comieco): 47.146 euro in meno.
Una situazione critica, insomma che, considerate anche le perdite di esercizio degli anni precedenti, rischiava di portare a una riduzione del capitale i dotazione all’azienda e, di conseguenza a pericoli di default. Da qui l’iniezione di liquidità da parte del Comune.
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