Sicurezza
Ombrellate alla porta del Comune, 170 euro di multa
MASSA. Quello sfogo contro la porta di ingresso del Comune costerà a Silvio Benedetti 170 euro. Poteva andargli peggio perchè il pubblico ministero Alessandro Rappelli aveva chiesto per lui una pena...
MASSA. Quello sfogo contro la porta di ingresso del Comune costerà a Silvio Benedetti 170 euro. Poteva andargli peggio perchè il pubblico ministero Alessandro Rappelli aveva chiesto per lui una pena di 4 mesi. Il giudice Giovanni Sgambati, invece, ha applicato soltanto una sanzione pecuniaria, una multa, insomma.
La vicenda risale al 2011 quando Benedetti, nel tardo pomeriggio, decide di raggiungere gli uffici comunali: ha bisogno di un computer, non ne ha uno a disposizione e pensa che qualcuno a Palazzo civico gli concederà di sedersi alla sua scrivania e di fare un paio di clic necessari per sbrigare alcune pratiche. Cosa rapida - pensa - e di poco disturbo.
Peccato che quando Benedetti arriva in via Porta Fabbrica (sempre che qualcuno il computer fosse disposto a darglielo) la porta sia già chiusa: non è orario di lavoro a Palazzo civico. L’uomo si innervosisce, dà su tutte le furie e sfoga la rabbia contro la porta vetrata, all’ingresso del Comune: ha un ombrello tra le mani e usa quello. Colpi che provocano qualche danno.
Parte quindi la denuncia (a sporgerla è il Comune), seguono le indagini e Silvio Benedetti finisce a processo: l’accusa per lui è danneggiamento aggravato.
L’amministrazione comunale, però, non vuole infierire e non si costituisce parte civile, non chiede quindi il risarcimento del danno.
Ieri mattina in aula, davanti al giudice, l’ultima udienza del processo: il pubblico ministero Alessandro Rappelli formula una richiesta di quattro mesi di condanna, ma Giovanni Sgambati non l’accoglie e condanna l’imputato soltanto ad una multa di 170 euro. (C.S.)
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