La manifestazione
Massa, Master si sbaglia e “oscura” i funerali
La società comunale copre i manifesti funebri e gli amici della defunta non sanno dove si svolgono le esequie
MASSA. La loro mamma si spegne una domenica pomeriggio. Loro ci tengono a far sapere a chi le ha voluto bene che non c’è più, ad informarli che lunedì pomeriggio potranno dirle addio. Si rivolgono, quindi, alle onoranze Salvatori, chiedono che stampino gli annunci funebri.
E l’agenzia lo fa. Non solo, si occupa anche di affiggere i manifesti. Le affissioni, in realtà, sono compito di Master, ma il sabato e le domenica gli addetti della società non sono al lavoro: tocca alle agenzie quindi farsi carico del lavoro. La domenica sera gli annunci sono tutti al proprio posto. Peccato, però, che il lunedì mattina la famiglia sia “inondata” di telefonate: amici, parenti, conoscenti chiedono dove si svolgano le esequie della mamma. Loro, i figli, sono stupiti: gli annunci sono stati pubblicati.
Sorgono i primi dubbi e, fatte un paio di verifiche, scoprono che di manifesti non ce n’è neppure uno, neanche l’ombra. Bussano quindi alle porte dell’agenzia funebre e chiedono spiegazioni: Giovanni Salvatori, il titolare, rimane a bocca aperta. Lui stesso ha mandato un dipendente ad affiggere gli annunci. Ci mette due minuti a capire l’accaduto: gli addetti di Master li hanno coperti, come fossero stati un’affissione non autorizzata. È rammaricato: «Sono dispiaciuto per i figli della defunta. In un momento delicatissimo - è il suo sfogo - sono stati anche costretti a fare i conti con i disguidi, serve più attenzione, le persone meritano maggiore sensibilità». Il servizio di affissione - per ricostruire i fatti - è garantito da Master dal lunedì al sabato alle 10. Nei giorni e nelle ore in cui la copertura non c’è, ad affiggere i manifesti ci pensano le agenzie funebri.
E non lo fanno di loro iniziativa, ma a seguito di un accordo con Palazzo civico: «Siamo autorizzati - spiega Salvatori - e non dimentichiamo che paghiamo al Comune 1,6 euro per ogni manifesto e 25 euro di diritto d’urgenza per ogni affissione. Capisco che quanto accaduto sia stato un disguido, comunque spiacevole». Perché l’agenzia ha dovuto stampare nuovamente gli annunci e assicurarsi che fossero pubblicati il prima possibile.
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