Finanza
Crollo del parcheggio progettisti a processo
In tribunale si dibatte del cedimento dell’area del condominio Tre Querce Definito il procedimento civile si va a sentenza sugli aspetti penali della vicenda
AULLA. Un parcheggio, nuovo, crollato, in un condominio di Aulla. E due progettisti finiti a processo per disastro colposo. La vicenda risale a 7 anni fa, stamani in tribunale a Massa la discussione e la sentenza.
Tutto prende le mosse dal dicembre del 2008 quando il parcheggio, del condominio Tre Querce, di nuova costruzione, ebbe un cedimento strutturale. Un crollo che, per la Procura non era legato alla pioggia ma a un difetto di progettazione. Gli abitanti del condominio - che si sono costituiti parte civile insieme all'amministratore Andrea Caponi, tutti rappresentati dagli avvocati Alessandro Ravani e Raffaella Lorgna - trovarono il parcheggio crollato proprio accanto alle loro abitazioni, sotto le loro finestre.
Sul banco degli imputati, l'accusa è di disastro colposo, sono finiti il progettista e il direttore dei lavori del parcheggio finito sotto accusa: rispettivamente l'ingegner Roberto Lucchini e l'architetto Mauro Lombardi.
Nell'ambito delle varie udienze, il processo si era incardinato in tribunale a Pontremoli per poi arrivare a Massa lo scorso anno: hanno sfilato i coprogettisti del parcheggio che hanno rimandato al mittente le accuse sostenendo che degli aspetti geologici e idrogeologici legati ai lavori se ne occupavano altri professionisti, incaricati dalla committenza. E che i materiali di risulta, finiti al centro del procedimento come causa del crollo, non sarebbero mai finiti nella riprofilatura della scarpata ma erano stati accumulati in una parte del piazzale. E, soprattutto, si sarebbe dovuto occuparli di rimuoverli la ditta che si occupava dei lavori. Quando ce ne siamo accorti, è stato detto, avevamo intimato alla ditta che si occupava dei lavori di rimuoverli. Uno dei due tecnici imputati, l'architetto Lombardi, durante la sua deposizione aveva anche sottolineato il ruolo, centrale dell'amministrazione provinciale nel dare il via libera ai lavori dopo la verifica sul vincolo idrogeologico. Il processo, almeno per quel che riguarda il primo grado, si avvia alla conclusione. Stamani è prevista la discussione e la sentenza.
Intanto dovrebbe già essere stata messa in esecuzione la sentenza del procedimento civile (il danno quantificato era di 100mila euro, 60mila quello richiesto in sede penale dove si sono costituite le parti, ossia i condomini del Tre Querce). Stamani il giudice Fabrizio Garofalo si esprimerà con la sua sentenza sugli aspetti penali legati alla vicenda.
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