Il Tirreno

Canoni, il Comune di Carrara ricalcola i valori per due aziende

di Cinzia Carpita
Canoni, il Comune di Carrara ricalcola i valori per due aziende

Calato per una cava, zero per un’altra: ecco perché

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CARRARA. Ricalcolato dal Comune il valore unitario medio della produzione di blocchi di marmo per due ditte. Per il 2015 una dovrà pagare di meno sia di canone comunale che di contributo regionale, e per l’altra viene confermato un canone zero mentre il contributo regionale è leggermente superiore a quanto pagato finora. I due casi sono oggetto di determine del 31 dicembre 2014 del direttore del settore marmo, Marco Tonelli.

Il primo caso riguarda i materiali estratti nella cava numero 113 “Vara Bassa” per la quale erano stati calcolati il canone di concessine per il biennio 2014-2015 e il contributo ambientale regionale per il 2014. Calcoli comunicati alla ditta Cremo Marmi srl concessionaria ed esercente la coltivazione di quella cava.

La ditta non si è avvalsa dello strumento dell’arbitrato previsto dal Regolamento sugli agri marmiferi, ma ha chiesto di rivedere il valore della produzione in base alla tipologie dei marmi. Dopo sopralluoghi gli uffici comunali hanno constatato che dalle escavazioni sono affiorati marmi con caratteristiche merceologiche diverse rispetto a quelle precedentemente verificate e previste, soprattutto per il materiale che sarà prodotto, cioè scavato, nel 2015. Si tratta di marmo di minor valore spiega Tonelli, (circa 10 euro di meno a tonnellata). Il Comune ha quindi accolto la richiesta della ditta determinando in 190 euro a tonnellata il valore unitario medio della produzione di Blocchi. Sulla base dell’aliquota dell’8% e in ragione del rapporto del 38,13% tra la superficie degli agri in concessione e la superficie totale della cava, il canone è di 5,80 euro a tonnellata per il 2015 e il contributo regionale è di 9,98 euro a tonnellata.

Il secondo caso riguarda la cava 64 “La Madonna” di cui è esercente per l’escavazione la ditta Cave di Sponda srl:

erano stati calcolati dal Comune il canone per il biennio 2014-2015 e il contributo regionale per il 2014.

Gli uffici comunali, a seguito di contatti con la ditta per la classificazione dei materiali detritici prodotti in cava, hanno verificato che durante l’attività di escavazione sono affiorati marmi di tipologia merceologica «che comportano un miglioramento complessivo delle condizioni produttive del sito». Per cui sono stati rielaborati i parametri per la stima del valore medio unitario della produzione di blocchi. In sostanza è aumentato tale valore, determinato in 210 euro a tonnellata. Ma il rapporto tra al superficie degli agri marmiferi in concessione e la superficie totale della cava è zero. In pratica si tratta dei cosiddetti “ beni estimati”. Quindi il caone di concessione è zero. Invece aumenta il contributo regionale, determinato in 11,03 euro a tonnellata per il 2014.

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