Sicurezza
Ztl in centro a Massa, mal di pancia nella maggioranza
Cinque consiglieri “volpiani” (e tre dell’opposizione) chiedono modifiche al piano della sosta e alle auto nelle piazze
MASSA. «Il sindaco ha fatto sapere che non è disposto a fare un passo indietro sulla zona a traffico limitato 24 ore su 24, ma questo non vuol dire che non sia disposto a rivederne le caratteristiche. Certo, se non prendesse in considerazione le nostre posizioni, aprirebbe una frattura nella maggioranza. Ma non sembra essere questo il caso. Il dialogo sta andando avanti». È il commento del consigliere comunale Simone Ortori, dell'associazione Articolo 1, all'uscita dell'incontro con il primo cittadino che si è tenuto ieri mattina in via Porta Fabbrica. Lui, come altri sette consiglieri (in tutto cinque di maggioranza e tre di opposizione) avevano infatti apertamente bocciato il nuovo centro storico approvato con la delibera di giunta di fine 2014 (la numero 438 del 29 dicembre). E l'avevano bocciata in nome di una «vera Ztl».
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«Massa deve diventare a tutti gli effetti a mo' di salotto – commenta Stefano Caruso, di Italia Unica, uno degli otto consiglieri che hanno sottoscritto il documento con la loro idea di Ztl – e questo significa che le due piazze devono essere chiuse alle auto. Certo, bisognerà adeguarci, ma dopo sei mesi di rodaggio ci saremo abituati e nessuno si ricorderà più di come era prima». I consiglieri dunque non mollano e ieri mattina hanno incontrato il primo cittadino proprio per capire se il capitolo della ztl, per la giunta, sia chiuso o aperto.«Il sindaco e l'ingegnere Fernando Della Pina – chiarisce Ortori – si sono dimostrati disponibili a partecipare alla commissione viabilità per discutere insieme delle possibili soluzioni. Noi, le nostre, le abbiamo presentate e speriamo vengano prese in considerazione». Capitolo aperto, quindi.
La storia infinita della zona traffico limitato nel centro storico è nuovamente alla parte del dialogo e le carte in tavola potrebbero rimescolarsi. Un'altra volta (anche se rimane il punto fermo del “h24”). Ma adesso la quaestio è anche politica, dal momento che tra gli otto consiglieri “dissidenti”, dicevamo, ci sono anche esponenti della maggioranza. Oltre a Ortori, Giacomo Bugliani e Graziella Lazzarini del Pd, Elena Mosti di Sel e Daniele Carmassi eletto nella lista civica Per Massa Volpi sindaco. A loro si aggiungono: Matteo Paci del Movimento Cinque Stelle, Andrea Ofretti per gli Arancioni e Caruso. Nessuna frattura. Solo un po' di malumore, assicurano i dem. Ma sempre di una forte presa di posizione “contro” si tratta.
«Il fatto che la proposta non sia passata dalla commissione consigliare è grave – spiega Lazzarini – Ma il punto è che questa non è una vera ztl e noi continueremo a ribadirlo all'infinito». L'idea di Ztl secondo gli otto “dissidenti” è chiara: soste veloci (e non di 45 minuti) in via Cavour, nel bivio di via Beatrice-via Traversa e quello di via Carioli-via Staffetti. E, soprattutto: pedonalizzazione delle due piazze centrali (Aranci e Mercurio). Contrariamente a quanto sempre sostenuto dalla giunta, ossia che non sia possibile isolare le due piazze, i consiglieri affermano che «basterebbe cambiare viabilità per accedere ai parcheggi». Ad esempio: per parcheggiare in via Beatrice e via Alberica, si potrebbe entrare alla Martana e girare in via Traversa, con possibilità di girare a destra o sinistra, raggiungere il mercato coperto o scendere di nuovo verso la Martana.
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