La protesta
L’associazione Borgo del ponte: No ai parcheggi a pagamento all’ex Cat e in via Venturini
Si chiede all’amministrazione Volpi una diversa regolamentazione della sosta e della viabilità
MASSA. Così non va. Il progetto che porterà alla realizzazione dei nuovi parcheggi a pagamento all’interno dell’area ex Cat e nel tratto di via Venturini - la cosiddetta fascia 3 prevista dalla nuova Ztl - è un’idea che non piace a molti. A scuotere la testa per la decisione presa dall’amministrazione comunale, stavolta, è l’associazione Borgo del Ponte Santa Lucia. Il motivo? Nessun incontro tra il Comune e gli abitanti per decidere il da farsi, senza contare che - spiega l’associazione - togliere parcheggi ad uso gratuito sicuramente andrà a influire maggiormente sulle tasche di chi abita nella zona vista la scarsità di aree di sosta intorno alla città. E questa non è una questione di poco conto.
«Esprimiamo la nostra perplessità riguardo alla decisione di inserire il parcheggio di via Venturini e soprattutto quello nell'area ex Cat tra le zone a pagamento», spiega il presidente dell’associazione Vincenzo Ozioso. «Vogliamo chiarire che la nostra non è contrarietà a priori ma, appunto, una perplessità dettata dal fatto che non sono chiari i dettagli dell'operazione nelle due aree indicate. Non entriamo nel merito della discussione riguardo alla Ztl nel centro storico, anche se è chiaro che sia la sosta che il traffico vanno sicuramente regolamentati in quella zona a vantaggio della qualità della vita urbana. È chiaro anche che la decisione, pur non portata in consiglio comunale, viene dopo lunghi mesi di incontri, ciò che non è avvenuto per le aree a cui ci riferiamo».
Ed ecco il problema: «La decisione di rendere a pagamento due aree - continua Ozioso - una delle quali è lo sfogo di gran parte degli autoveicoli di Borgo del Ponte, non è mai stata dibattuta, anzi si era detto che con un parcheggio provvisorio in area ex Cat si sarebbero ricavati altri posti utili al borgo e a tutta la città. Sarebbe opportuno spiegare meglio che cosa si intende fare e per quale ragione e con quali motivazioni, in vista di quali vantaggi, che non siano semplicemente un maggiore introito nelle casse comunali, sempre lasciandosi la possibilità di modificare le decisioni prese».
Insomma, più partecipazione e condivisione nelle scelte, ma c’è dell’altro: «Cogliamo l'occasione - conclude Ozioso - per chiedere pubblicamente quando verranno installati i cartelli con i limiti di 30 Km orari in via Bassa Tambura e 20 Km orari a Borgo del Ponte e Santa Lucia, come deciso nella determina di Ottobre 2014, ed anche per chiedere nuovamente un intervento atto ad evitare che le auto parcheggino sulle strisce pedonali a Santa Lucia. Una risposta sarebbe gradita».
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