Sicurezza
«Il Consorzio Zia così non va»
Il consigliere: si deve parlare di più del tema del lavoro
MASSA. Il tema del lavoro è nevralgico nell'amministrazione di una città e deve avere una sede politica dove poterne discutere. A maggior ragione perché il territorio vive una profonda crisi occupazionale e perché l'ente che fino adesso se ne doveva occupare (la Provincia) è in via di smantellamento. È da questo assunto che il capogruppo Cinque Stelle, Riccardo Ricciardi, ha elaborato un ordine del giorno (protocollato nei giorni scorsi e in attesa adesso solo di essere discusso dal consiglio comunale in tempi brevi) in cui chiede di impegnare il presidente del consiglio comunale a convocare almeno una volta al mese una conferenza dei capigruppo, a tema lavoro, dove il sindaco possa riferire puntualmente gli esiti dei vari incontri istituzionali con Provincia, Regione e Ministeri competenti. In particolare – chiarisce Ricciardi – per quanto riguarda la Zona industriale,«una potenziale risorsa per la crescita socio-economica della nostra città, con infrastrutture e logistica invidiabile e operai qualificati, ma che adesso vive una crisi che si ripercuote su tutta la città». Dal futuro della Zia, in altre parole, dipende il futuro dell'intera città. «E' inutile riqualificare le piazze, che chiaramente sono bellissime e hanno fatto rinascere il centro – spiega il consigliere – se poi le persone non hanno un lavoro e non possono permettersi di andare a mangiare una pizza». E il punto è proprio questo, quindi: come fare a far rinascere la zona industriale? Anzitutto, secondo il pentastellato, colmando il vuoto politico e istituzionale.«Abbiamo bisogno di una sede dove poterne discutere – spiega -anche con i parlamentari della Toscana e non solo della provincia. Perché se il mondo del lavoro apuano è in crisi riguarda tutti i parlamentari della regione, a prescindere dal partito e dal territorio di provenienza». Ma poi ci sono anche altri nodi, ancora più contingenti, da sciogliere. Primo fra tutti, il Consorzio Zia; «un apparato inefficiente» secondo Ricciardi. «Quel consorzio sarebbe un ottimo strumento – chiarisce il consigliere – se funzionasse. Ma è evidente che non è così». Ricciardi chiede che il presidente del Consorzio venga nominato in base al curriculum e non «per partito» (l'attuale presidente è infatti Cesare Ugolotti, ex segretario comunale del Pd, ndr).«Consideriamo – fa sapere – che solo il Comune di Massa stanzia ogni anno per quel consorzio 67 mila euro. Io sono felice di pagare 70mila euro un ente che si occupa di lavoro, se effettivamente fa qualcosa». Lo stesso sindaco, Alessandro Volpi, nelle linee programmatiche aveva scritto di voler "ripensare e razionalizzare" il Consorzio Zia; «stiamo ancora aspettando che questo accada», chiosa Ricciardi.
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