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Disservizi, debiti e new company: un’azienda in crisi
MASSA CARRARA. 130 mezzi con un’eta media di 11-12 anni; una situazione di sofferenza economica e anche di rivoluzione societaria ancora da attuare. E un servizio che fa acqua da tutte le parti:...
MASSA CARRARA. 130 mezzi con un’eta media di 11-12 anni; una situazione di sofferenza economica e anche di rivoluzione societaria ancora da attuare. E un servizio che fa acqua da tutte le parti: spostarsi sui bus a Carrara e Massa è, almeno su certi percorsi, un’impresa. L’Atn è questo. L’azienda del trasporto pubblico della provincia di Massa Carrara è stata acquistata nel giugno scorso, per circa 1.200.000 euro, da Ctt Nord, Compagnia Toscana Trasporti, gruppo pubblico-privato - il 65% delle sue quote è dei Comuni di Pisa (40,5%), Livorno (15%) e Lucca (8,5%) mentre il restante 35% è del privato Cap - che è ormai la più grande realtà del trasporto pubblico in Toscana. Primo effetto di questo passaggio è che i Comuni di Carrara e Massa (che erano azionisti di Cat) escono dal trasporto pubblico: Ctt resta sì un’azienda a capitale pubblico, ma di questo pubblico non fanno parte i Comuni apuani. L’acquisto di Atn dovrebbe inoltre favorire anche la procedura di liquidazione di Cat (che è la società che precedette Atn e di cui sono soci gli enti locali), a beneficio, appunto, dei suoi soci pubblici, tra cui i comuni di Massa. In sostanza: i proventi della vendita di Atn serviranno a ripianare i debiti di Cat. Entrando nel gruppo, Atn dovrebbe poter godere di importanti sinergie e sfruttare i vantaggi di una gestione unitaria dei processi industriali e della messa a comune delle esperienze. Il tutto in attesa della gara regionale attesa entro aprile per la gestione del trasporto pubblico nella Toscana del nord.
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