Italia
«Vietato fare un poligono a Stadano»
AULLA. I cittadini di Stadano hanno già espresso la loro contrarietà all'installazione di un poligono di tiro nella loro frazione, ma, secondo il capogruppo consiliare di minoranza di "Idee in Comune"...
AULLA. I cittadini di Stadano hanno già espresso la loro contrarietà all'installazione di un poligono di tiro nella loro frazione, ma, secondo il capogruppo consiliare di minoranza di "Idee in Comune", Matteo Lupi, l'amministrazione comunale aullese non avrebbe ancora messo la parola fine sul progetto, a quanto pare promosso dall'ex campione di tiro Alberto Caroselli.
Infatti, Lupi sostiene che «la società promotrice ha fatto eseguire il 3 gennaio scorso le prove di sparo e richiesto un parere preliminare al Comune. Mai e poi mai - prosegue il capogruppo consiliare di "Idee in Comune" - ci saremmo aspettati che gli amministratori di Aulla, che hanno ancora una vertenza aperta/insoluta per il poligono di tiro dello Schiado, si facessero promotori della fattibilità di un nuovo progetto al punto da far presenziare alle prove di tiro il vicesindaco Vivaldi e l’assessore alla città, evidentemente ignari delle leggi che nulla può essere realizzato in aree percorse dal fuoco. Il progetto di Stadano, infatti, è sicuramente ricompreso nei mappali censiti nell’incendio del 2011, quindi interdetti per 15 anni all’insediamento di qualsiasi attività, anche quella zootecnica o venatoria. Impossibile pensare che dal belvedere di Caprigliola - ironizza Lupi - il vicesindaco non si sia accorto allora delle colonne di fumo e poi del monte nero presidiato da alberi bruciati, ora radura di arbusti».
In conclusione, il capogruppo consiliare di minoranza parla di «un’altra grama figura di questa amministrazione comunale, che prima sprona un imprenditore a proseguire nelle onerose indagini e poi mestamente dovrà dire no al malcapitato, perché per legge nessuna attività è in quelle aree insediabile».
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