Sicurezza
Morì in cava, altri 4 mesi di indagini
È stata accolta dal gip la richiesta dei familiari del camionista deceduto
CARRARA. Procederanno per altri 4 mesi le indagini sulla tragica scomparsa del camionista Lurand Yuri Llanaj, deceduto a 36 anni recipitando con il proprio camion dalle rampe di accesso delle cave di Torano.
A stabilirlo è stato il giudice per le Indagini Preliminari della Procura di Massa di Alessandro Trinci a seguito dell'opposizione dei legali di Studio 3A, società specializzata nella responsabilità che segue i famigliari della vittima del tragico incidente, nei confronti della richiesta di archiviazione presentata dal pm.
«Il provvedimento del gip che accoglie dunque le richieste di Studio 3A - si legge nella nota dello studio e dispone ulteriori indagini che nelle prossime settimane verteranno sull'accertare se alla vittima fosse stata appaltata l'attività di recupero inerti e da chi; se l'eventuale committente abbia fornito a Llanaj adeguate informazioni sui rischi connessi a tale attività o se la predetta informativa non fosse necessaria perché la vittima era già a conoscenza dei rischi per aver svolto pregresse analoghe attività; se la rampa percorsa dal camionista al momento dei fatti fosse conforme alle prescrizioni normative vigenti in materia e se le eventuali difformità abbiano rilevanza causale nell'incidente; se l'autocarro al momento del sinistro fosse dotato delle misure antiinfortunistiche prescritte per legge per l'attività svolta e se la loro omissione fosse percepibile da terzi senza particolari indagini». Le indagini accerteranno inoltre se corrisponde a verità il fatto che Lurand Llanaj fosse effettivamente in stato di ebbrezza alcolica il giorno dei fatti; punto in evidente incongruenza, quest'ultimo, con il dato testimoniale dell'alcolemia alle ore 17 di quel tragico giorno, ben sei ore dopo la morte. «Il Gip ha ritenuto fondato la nostra opposizione - ha commentato Ermes Trovò, Amministratore di Studio 3A - ora c’ è tempo fino a giugno per fare chiarezza e, per parte nostra, rimarremo con i nostri tecnici a disposizione degli inquirenti per fornire ogni dettaglio utile a comprendere le oggettive responsabilità della morte di Lurand Llanaj».
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