Il Tirreno

Influenza suina, muore ottantenne

Influenza suina, muore ottantenne

Non ce l’ha fatta l’anziano ricoverato in rianimazione Grave, ma in via di miglioramento, il paziente più giovane

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MASSA. Non ce l’ha fatto l’ottantenne: quadro clinico compromesso, patologie polmonari importanti. Il virus H1 N1, quello che tutti conosciamo come influenza suina, si è abbattuta su un fisico anziano e debilitato. Neanche la tracheotomia è riuscita a salvarlo.

L’uomo, ricoverato da una ventina di giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Massa, è morto ieri mattina, poco dopo mezzogiorno. Aveva 82 anni ed era arrivato al pronto soccorso con gravi problemi respiratori tanto che i medici, dopo una prima visita, avevano deciso di intubarlo e ventilarlo. Proprio l’affaticamento polmonare aveva allarmato, più di altri sintomi, i sanitari tanto da far loro sospettare un contagio da H1N1. Immediati i prelievi del sangue e le analisi, realizzate da centro specializzato a Pisa. E dalla città della Torre è arrivata la conferma: influenza suina.

Il paziente, nonostante la terapia, non è migliorato. Nè gli antivirali, nè la ventilazione meccanica e la più invasiva tracheotomia sono riusciti a ridare fiato ai polmoni dell’uomo e a favorire una corretta ossigenazione del sangue. A nulla sono servite le continue cure e l’attento monitoraggio medico, ieri mattina il cuore dell’anziano si è arreso.

Dà, invece, segnali incoraggianti il paziente, di 40 anni, ricoverato nell’ospedale di oltre Foce: è ancora in prognosi riservata e le sue condizioni generali rimangono gravi, ma i camici bianchi contano che possa superare il picco virale. Anche in assenza di infezioni, il fisico dell’uomo è pesantemente debilitato, il quadro clinico è delicatissimo e questo rende lenta la ripresa. Il paziente ha, infatti, affrontato pesanti crisi respiratorie: dopo i tentativi di ossigenare il sangue con la ventilazione meccanica, anche su di lui i medici sono stati costretti a praticare una tracheotomia che garantisse un maggiore afflusso di ossigeno ai polmoni e permettesse al quarantenne di respirare.

In gravi condizioni anche il terzo paziente apuano colpito da influenza suina: la settimana scorsa, infatti, a pochi giorni dai due casi precedenti, l’Asl ha ufficializzato il contagio da H1N1 in Lunigiana.

All’ospedale di Pontremoli è stata ricoverata una donna di 60 anni con i classici sintomi da insufficienza respiratoria: dopo una degenza nel reparto di rianimazione, il suo quadro clinico, già compromesso da gravi patologie, si è aggravato e la sessantenne è stata trasferita d’urgenza, in elisoccorso, all’ospedale fiorentino di Careggi. Le sue condizioni sono ancora delicate, ma - ed è un elemento positivo - stazionarie.

Chiara Sillicani

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