Il Tirreno

Allevatori lunigianesi in piazza a Firenze

Maxi operazione di mungitura pubblica di Coldiretti per difendere il formaggio made in Italy e le stalle

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FIVIZZANO. Agli allevatori resta solo il 17% del prezzo di ogni litro di latte acquistato dal consumatore. Decisamente troppo poco per pensare che il mestiere dell'allevatore possa avere un futuro a lungo termine.

Domani ci saranno anche gli allevatori apuo-lunigianesi a Firenze in Piazza della Repubblica per la più grande operazione pubblica di mungitura mai realizzata in Italia. Obiettivo alzare i riflettori su un settore in forte difficoltà che nella Provincia di Massa Carrara ha visto chiudere, decine di aziende ogni anno. Più della metà presidiavano zone montane e svantaggiate. 21 gli allevamenti di bovini "sopravvissuti" (fonte Istat) che con fatica e sacrifici enormi provano ad andare avanti. Si chiama "Un giorno da allevatore" l'iniziativa promossa da Coldiretti e Associazione Italiana Allevatori in programma domani dalle 9,30, nella centralissima piazza fiorentina dove sarà allestita una maxi-stalla popolata da bellissime mucche e turisti e residenti potranno partecipare a prove di mungitura "espressa", dimostrazioni di caseificazione e degustazioni (info su www.massacarrara.coldiretti.it e pagina ufficiale facebook). Alla giornata sono stati invitati a partecipare sindaci e assessori dei Comuni apuo-lunigianesi. Numerosa la delegazione di allevatori che partirà da tutta la provincia.

A fare impressione, nell'anno dell'Expo 2015 ormai alle porte, è il fiume di latte importato dall'estero che supera del 360% il latte prodotto in loco dai nostri allevamenti: 230mila tonnellate le importazioni, 68.300 la produzione toscana. E' il differenziale, tra prodotto e importazioni, più alto in Italia. «Vale per il latte come vale per l'olio, per gli insaccati e per molti altri prodotti del nostro paniere. Più latte importato significa provenienza dubbia quando non c'è l'obbligo di origine nell'etichetta del latte, dei formaggi e di tutti i derivati - spiega Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti Massa Carrara - con il 40% del latte che non ha ne un nome, ne un cognome. Vogliamo sapere cosa diventa questo latte e quale forma assume».«La politica delle multinazionali del latte spinge per una omologazione sostituendo il latte locale e territoriale con latte importato - analizza Maurizio Fantini, direttore provinciale Coldiretti - tutto questo avviene nell'assoluta mancanza di trasparenza e completamente alle spalle dei consumatori. Noi saremo in piazza per loro e per i nostri allevatori». L'obiettivo della giornata è quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l'intera collettività.

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