Sicurezza
All’asta per 100 euro tele di Mosti
Le opere di Piero, pupillo di Pier Carlo Santini, valgono non meno di seimila l’una
LUCCA. Andranno all'asta giudiziaria come oggetti qualsiasi, come il frigorifero di un ristorante fallito o il bancone di un bar finito in disgrazia. Invece sono quadri (e affreschi) di un artista famoso, vivente, che da tempo alterna la sua vita professionale tra l'Italia e la Francia. Sono in tutto diciassette le opere di Piero Mosti, settantaquattro anni, pittore colorista massese di chiara fama (molto noto in tutta Europa, nel 2011 è stato invitato a esporre alla Biennale di Venezia) e con quotazioni più che apprezzabili che venerdì 6 febbraio saranno descritte dal battitore dell'istituto di vendite giudiziarie (gestito dalla So.Fir.R srl) in viale San Concordio a Lucca.
Diciassette opere - otto affreschi e nove quadri di dimensioni cento per cento e cento per centoventi centimetri - che saranno proposte partendo da una base d'asta irrisoria (120 e 150 euro) mentre il loro valore sul mercato dell'arte oscilla al minimo fra 5 e 6mila.
Non capita spesso che all'istituto di vendite giudiziarie si trovino merci di questo tipo. Sulla provenienza dell'opere di Mosti all'asta lucchese mantengono il massimo riserbo. «Si tratta di informazioni sottoposte alla normativa sulla privacy - spiega un'addetta -. Non sta a noi nemmeno informare l'autore».
Infatti Mosti, contattato, conferma che è assolutamente all'oscuro che diciassette sue opere stanno per essere protagoniste della prossima seduta dell'asta giudiziaria di Lucca .
Il valore di mercato di queste opere? «Lo calcolo - spiega Mosti - sommando la larghezza più l'altezza e moltiplicando per due o due virgola cinque. Un quadro di un metro per un metro quindi ha un valore sui cinquemila euro. Non so davvero cosa dire - aggiunge -. Certo, se fossi a Lucca i quadri li comprerei. Per chiunque mettersi in casa un quadro che vale cinquemila euro pagandolo cento o poco più è un ottimo investimento. Sono un pittore conosciuto, almeno in tutta Italia e Francia».
»Un peccato che queste opere finiscano all'asta a un prezzo ridicolo - è del parere anche Massimo Bertozzi, critico d'arte massese amico di Mosti -. Nessuno le difende eppure in questo momento sono esposte a un rischio».
Piero Mosti («artista dalla vena malinconica, dalla pittura terrosa, dipinge soprattutto nature morte, paesaggi, giardini abbandonati», spiega il critico Bertozzi), che continua instancabilmente a lavorare, tutti i giorni, nel suo studio in via Piastronata a Massa Vecchia, è un pittore molto legato a Lucca. Neodiplomato all'Accademia di Belle Arti di Carrara con il riconoscimento, già allora, di "eccellente colorista" deve il suo lancio a un critico lucchese, Pier Carlo Santini, all'epoca docente all'Accademia di Carrara. Nel 2013 infatti una mostra delle opere di Mosti a Villa Bottini è stata dedicata proprio a Santini. «Una mostra di dipinti e affreschi - ricorda Mosti -. Adesso sto lavorando a un'esposizione in Palazzo Ducale a Massa. Inizierà prima di Pasqua. Ci saranno lavori nuovi, anche legati al mare. Non sarà un'antologica vera e propria anche se ci saranno opere degli anni Ottanta e Novanta».
Prima dell’asta, le opere saranno esposte all’istituto di vendite giudiziarie giovedì (oggi) dalle 15 alle 19 e venerdì dalle 9 alle 12,30. L’asta prenderà il via domani alle 15,30.
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