Il Tirreno

Sesso con la ragazzina, 2 anni al mister

Sesso con la ragazzina, 2 anni al mister

Patteggia l’ex allenatore: era accusato di aver avuto rapporti con un’atleta ancora minorenne. La pena è stata sospesa

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MASSA. A dicembre il pubblico ministero Alessandra Conforti chiude le indagini. Contesta a Stefano Della Bona, cinquantenne, allenatore di calcio, di avere, forte del suo ruolo, “conquistato” il cuore di un’atleta, poco più che quattordicenne, di aver avuto una storia con lei. E - tesi della Procura - di aver consumato rapporti sessuali completi con la ragazzina. Per lui l’accusa è, infatti, atti sessuali con minore.

La richiesta di rinvio a giudizio ancora non c’è, ma l’allenatore (ora ex) preferisce evitare il processo: assistito dall’avvocato Matteo D’Amico, chiede e ottiene il patteggiamento. Ieri, di fronte al giudice Alessandro Trinci, l’udienza: per Della Bona la pena è di due anni (è stata disposta la sospensione). Non si costituisce parte civile la famiglia della ragazza, non può farlo: il patteggiamento in fase di indagini impedisce l’esercizio dell’azione civile. Tradotto: la ragazzina e i suoi genitori durante l’udienza di ieri non hanno potuto formalizzare una richiesta di danno. Vero che l’allenatore ha già provveduto ad un risarcimento, elemento questo che probabilmente ha contato nella concessione del patteggiamento.

Si chiude quindi una vicenda che è balzata ripetutamente all’onore delle cronache: Stefano Della Bona è il mister di una squadra ligure, conosciutissimo nel mondo dello sport. La Procura lo accusa di aver ammaliato una ragazzina della sua squadra, di aver approfittato del suo ruolo educativo, fino a farla innamorare. Tra i due nasce una storia con tanto di incontri clandestini: la ragazza e il mister si vedono a Massa, in un parcheggio. Qualche volta addirittura in casa di lui. Della Bona, all’epoca dei fatti 52enne, è sposato con un figlio già adulto: quando la moglie esce per andare a lavoro, arriva la ragazza.

Il padre della giovane atleta è attento, nota che la figlia ha strani comportamenti, sospetta una relazione. Per vederci chiaro ingaggia un investigatore privato che, macchina fotografica alla mano, immortala gli incontri tra la minore e il suo allenatore. Quando l’investigatore convoca il padre, arriva il fulmine a ciel sereno: la figlia ha una storia, come lui aveva pensato, ma con un uomo molto più grande, con il suo mister. E - a conferma di quella relazione - l’investigatore mostra le voto scattate: inequivocabili. Il babbo l’allenatore lo conosce bene e lo considera un amico. È sconvolto e decide di andare fino in fondo: senza dire nulla alla figlia, bussa alle porte della Squadra mobile e denuncia Stefano Della Bona.

Le indagini sono affidate al pubblico ministero Alessandra Conforti: gli agenti, guidati da Antonio Dulvi Corcione, grazie alla documentazione dell’investigatore, sanno dove si apparta il mister con l’atleta. Cominciano gli appostamenti, i poliziotti si nascondono persino sugli alberi per documentare quanto accade. Fino al bliz: gli uomini della Mobile aprono la portiera dell’ auto e per il mister scatta l’arresto (sarà scarcerato poco dopo).

A dicembre la chiusura delle indagini preliminari, ieri l’udienza di fronte al gip Alessandro Trinci e il patteggiamento a 2 anni, con la sospensione della pena.

Chiara Sillicani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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