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Sconti sulla tassa marmi a Carrara: richiesta di rinvio a giudizio per sindaco, assessori e rappresentanti delle associazioni di categoria
Ora è ufficiale, le richieste di rinvio a giudizio sono state firmate dal procuratore capo per tutti gli indagati
CARRARA. Ora è ufficiale. Per l'inchiesta sui presunti sconti sulla tassa marmi, che ha portato 25 milioni in meno nelle casse comunali, le richeiste di rinvio a giudizio sono state firmate per tutti quanti gli indagati. Sindaco, assessori vecchi e nuovi e rappresentanti delle associazioni di categoria.
Quindi la richeista di rinivio a giudizio è arrivata ai una quindicina di nomi eccellenti dal sindaco di Carrara, Angelo Zubbani a 5 assessori in carica (Andrea Vannucci, Giuseppina Andreazzoli, Giovanna Bernardini, Dante Benedini, Massimiliano Bernardi), tre ex assessori (Andrea Zanetti, Giovanni Nannini e Roberto Dell'Amico), due dirigenti comunali, Marco Tonelli e Stefano Pennacchi, oltre ai 4 rappresentanti provinciali di Legacoop (Chiara Grassi), Confartigianato (Gianfranco Oligeri), Cna (Antonio Chiappini) e Massimo Maggiani (Api). La Procura ha individuato, sia nel Comune che nelle associazioni di categoria che hanno sottoscritto gli accordi, "responsabilità penali in ordine al reato di abuso di ufficio (art. 323 del Cdice penale)".
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