Sicurezza
Frana di Mezzana rischiosa, esposti in vista
La minoranza sul piede di guerra: cinque anni di promesse non mantenute e pericoli per i residenti
FIVIZZANO. «A cinque anni di distanza per la frana di Mezzana, nella Valle del Lucido, non si è fatto ancora niente».A denunciarlo sono il consigliere comunale della Lista Uniti per Vincere Giuliano Novelli ed Erika Moscatelli candidata alle elezioni regionali con la Lega Nord, che hanno incontrato gli abitanti di Mezzana.«Il motivo dell’incontro – spiegano Novelli e Moscatelli - era di fare il punto sulla situazione della frana che minaccia l’abitato da ormai cinque anni. Si tratta di un vistoso cedimento della SP 58 che collega Mezzana con Casciana e Monzone e che ha portato all’interruzione del transito delle auto. I cittadini sono molto preoccupati perché a poca distanza si trovano le loro case e le condotte del metano».
Qui gli esponenti della Lega Nord ricordano che in questa valle c’è stato l’epicentro del terremoto del 21 giugno 2013 «e in questa situazione i mezzi di soccorso della pubblica assistenza e della protezione civile non potrebbero passare, lasciando isolato una parte di paese».Novelli aggiunge poi che «durante la campagna elettorale avevo già segnalato la problematica al sindaco. Poi eletto in consiglio, in data 6 settembre 2014 ho sollecitato nuovamente l’amministrazione comunale con una interrogazione a risposta scritta di cui purtroppo non ho ancora avuto risposta».
La cronistoria di segnalazioni prosegue poi con «in data 22 novembre 2014 ho effettuato una segnalazione del movimento franoso alla Provincia ma non mi ha risposto. Nel dicembre scorso con delibera di giunta ho preso atto della preparazione di una convenzione tra Comune e Provincia per la sistemazione del movimento franoso per 400mila euro. La convenzione è stata resa eseguibile immediatamente dal consiglio provinciale in data 22 dicembre 2014; come mai è ancora tutto fermo? Forse non sono ancora arrivati i soldi dalla Regione? I residenti – aggiunge Moscatelli - sono delusi e arrabbiati per la mancanza di risposte sia del Comune che della Provincia. Dopo aver inviato numerose lettere di segnalazione e raccolto delle firme per sollecitare l’inizio dei lavori, nulla è stato fatto. Ci hanno detto di essere pronti a sospendere i pagamenti delle tasse comunali. Presenterò interpellanza al prossimo consiglio comunale e se non avrò rassicurazioni sull’inizio dei lavori, presenterò un esposto per situazione di grave pericolo a Prefetto, Procura ed Enti competenti».
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