Il Tirreno

IN UN PARCHEGGIO

Fa resistenza ai carabinieri, condannato

MASSA. È per un parcheggio - e per rapporti di vicinato non proprio idilliaci - che Nicolai Velcu, romeno, deve fare i conti con una condanna a 6 mesi. Tutto inizia, dicevamo, con una vettura nel...

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MASSA. È per un parcheggio - e per rapporti di vicinato non proprio idilliaci - che Nicolai Velcu, romeno, deve fare i conti con una condanna a 6 mesi.

Tutto inizia, dicevamo, con una vettura nel posto sbagliato: Velcu avrebbe posteggiato male il suo furgone, davanti a casa sua, a Carrara. Quel parcheggio non proprio a regola d’arte viene notato dal vicino che per risolvere il problema chiama i carabinieri: protesta e chiede un loro intervento.

I militari arrivano davanti all’abitazione e cominciano i problemi: l’imputato li avrebbe insultati, chiesto cosa ci facessero lì, che cosa volessero da lui. E avrebbe pronunciato - così è emerso in udienza - l’ immancabile «voi non sapete chi sono io». È a quel punto che i carabinieri decidono di portalo in caserma, ma lui oppone resistenza e i militari sono costretti a trascinarlo per farlo salire sull’auto. La stessa scena si ripete quando deve scendere per entrare in caserma. Scatta quindi la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale (non è contestata la violenza perchè l’uomo non alza mai le mani). Ieri, di fronte al giudice Fulvio Biasotti, l’ultima udienza poi la sentenza: 6 mesi e 2000 euro agli agenti che, rappresentati dall’avvocato Giuseppe Del Papa, si sono costituiti parte civile.

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di Redazione Massa